«Io sono la luce del mondo; chi segue me, non camminerà nelle tenebre, ma avrà la luce della vita». Accogliere Gesù è accogliere la luce. L’esperienza della luce è l’esperienza di vedere le cose per ciò che sono, ed è sapere il motivo vero per cui la vita vale la pena. Solo chi vede è davvero libero. Ecco perché Gesù dice a chi lo interroga “la mia testimonianza è vera, perché so da dove vengo e dove vado. Voi invece non sapete da dove vengo o dove vado. Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno”.
Sarebbe bello nella vita poter sapere da dove veniamo e dove stiamo andando, ma molto spesso non sappiamo il vero senso del nostro passato e soprattutto verso dove siamo incamminati. Per questo seguire Gesù è anche potersi mettere in un esperienza che possa davvero rispondere a questa domanda di senso. Escludere Gesù significa condannarsi al buio.
Persino chi non crede ha bisogno di rispondere a questa domanda di senso, e proprio per questo un credente ha la doppia responsabilità non soltanto di cercare una luce che lo salvi ma di lasciarsi illuminare da quella luce fino a diventare luce per chi non l’ha incontrata. È il mysterium lunae a cui tutta la Chiesa in ogni singolo suo appartenente è chiamata. Così come la luna non splende di luce propria ma illumina la notte, così ogni battezzato non splende di luce propria ma illumina la notte dei fratelli che incontra sulla sua strada.
Vai alle LETTURE DEL GIORNO



