Epicoco, Gesù veramente

Mt 25,1-13 - Sant’Agostino, Vescovo e dottore della Chiesa – Memoria

La memoria liturgica di sant'Agostino è accompagnata oggi dalla parabola delle dieci vergini. Cinque sono definite sagge e cinque stolte. Ma la cosa interessante è che la differenza tra loro non consiste nella fragilità. Tutte, infatti, a un certo punto si addormentano. È un particolare consolante: la santità non consiste nel non essere mai stanchi, nel non sbagliare mai, nel non attraversare mai momenti di debolezza. La vera differenza è altrove.

Le vergini sagge hanno portato con sé dei piccoli recipienti con l'olio. Sembra un dettaglio insignificante, eppure proprio quel dettaglio decide tutto. Forse Gesù vuole ricordarci che le cose più importanti della vita non si reggono quasi mai sui grandi gesti, ma sulla fedeltà alle piccole cose. Un matrimonio non dura grazie a un unico gesto eroico d'amore, ma attraverso la cura quotidiana, l'attenzione, una parola detta nel momento giusto, un perdono continuamente rinnovato. Una vocazione non rimane viva grazie agli entusiasmi iniziali, ma attraverso la fedeltà nascosta di ogni giorno. Un'amicizia non resiste perché una volta abbiamo fatto qualcosa di straordinario, ma perché continuiamo a esserci.

Noi invece siamo spesso affascinati dall'eroismo. Vorremmo essere capaci di grandi imprese e ci dimentichiamo che siamo semplicemente esseri umani. Sbagliamo, cadiamo, ci stanchiamo, qualche volta persino ci addormentiamo. Ma possiamo sempre custodire il nostro piccolo recipiente d'olio. Sant'Agostino ha trascorso una parte della sua vita cercando lontano ciò che in realtà gli era vicinissimo. Nelle Confessioni arriverà a riconoscere che Dio era più intimo a lui di quanto egli lo fosse a se stesso. È forse questa una delle grandi lezioni della sua conversione: possiamo cercare la felicità dappertutto e non accorgerci che il luogo decisivo dell'incontro con Dio è il nostro stesso cuore.

Possiamo essere intelligenti, brillanti, persino geniali, e perdere proprio ciò che conta di più: Dio abita il piccolo vasetto d’olio del nostro cuore. La saggezza evangelica consiste forse nel comprendere il valore delle piccole fedeltà. Una preghiera fatta anche quando non ne abbiamo voglia. Un gesto di tenerezza. Una parola buona. Un dovere compiuto con amore. Un perdono. Qualche minuto di silenzio. È questo l'olio che mantiene accesa la lampada. E quando arriverà lo Sposo, forse scopriremo che l'eternità è stata preparata proprio attraverso tutte quelle piccole cose che ogni giorno abbiamo scelto di fare con amore.

Venerdì 28 agosto 2026 – (Sant’Agostino, Vescovo e dottore della Chiesa – Memoria)