E’ davvero curiosa la vicenda del doppio stipendio di Curzio Maltese, uno degli editorialisti di Repubblica, grande fustigatore etico, denunciatore di sprechi e parassitismi di Stato, nonché implacabile oppositore dell’Otto per mille alla Chiesa cattolica. Dopo l’elezione a europarlamentare nella lista Tsipras ci si aspettava che si sarebbe messo in aspettativa, rinunciando allo stipendio. Ma il nostro non ha nessuna intenzione di rinunciare agli emolumenti del quotidiano di largo Fochetti, nonostante la doppia giacchetta di politico e di critico dei politici qual è un editorialista. Eppure, in fondo in fondo, ci sarebbe un vago sentore di conflitto di interessi. Lui però se ne sente esentato.
“Quando la direzione del personale di Repubblica ha provato a metterlo in aspettativa senza stipendio, gli è bastata una letterina dell’avvocato per fargli cambiare idea” ci informa il sito Dagospia, che ha dato la notizia per primo. “Pertanto Maltese si tiene sia i dieci e passa mila euro che gli versa ogni mese Repubblica sia i dieci e passa mila euro che gli bonifica ogni mese il Parlamento europeo. E ciò, finché gli pare e piace. Tanto, come editorialista, Maltese non ha obbligo di presenza in redazione. E se davvero Ezio Mauro dovesse chiedergli un pezzo, non avrebbe problemi a inviarglielo via mail, ovunque si trovi”. Il sarcastico autore del pamphlet anticlericale, quello che tuonava contro esenzioni e Otto per mille alla Chiesa cattolica nello spigoloso pamphlet “La questua”, non ha nessuna intenzione di mollare la doppia prebenda (con successiva doppia pensione). Peggio per chi se li cresce in casa, questi furbetti dell’editorialino
“Quando la direzione del personale di Repubblica ha provato a metterlo in aspettativa senza stipendio, gli è bastata una letterina dell’avvocato per fargli cambiare idea” ci informa il sito Dagospia, che ha dato la notizia per primo. “Pertanto Maltese si tiene sia i dieci e passa mila euro che gli versa ogni mese Repubblica sia i dieci e passa mila euro che gli bonifica ogni mese il Parlamento europeo. E ciò, finché gli pare e piace. Tanto, come editorialista, Maltese non ha obbligo di presenza in redazione. E se davvero Ezio Mauro dovesse chiedergli un pezzo, non avrebbe problemi a inviarglielo via mail, ovunque si trovi”. Il sarcastico autore del pamphlet anticlericale, quello che tuonava contro esenzioni e Otto per mille alla Chiesa cattolica nello spigoloso pamphlet “La questua”, non ha nessuna intenzione di mollare la doppia prebenda (con successiva doppia pensione). Peggio per chi se li cresce in casa, questi furbetti dell’editorialino



