In Piemonte si rivota. Il Tar ha annullato le ultime elezioni regionali, nel 2010, accogliendo il ricorso promosso dalla precedente governatrice Mercedes Bresso. La Bresso aveva chiesto l’annullamento del risultato elettorale, che aveva consegnato al leghista Roberto Cota la carica di governatore del Piemonte, per la presenza di una lista, i "Pensionati per Cota", viziata da irregolarità. Il consigliere regionale espresso dalla lista, Michele Giovine, è stato condannato in via definitiva dalla Cassazione a due anni e otto mesi. E così dopo la sentenza dei giudici amministrativi si potrebbe andare al voto in maggio, nello stesso giorno delle elezioni europee, anche se la Lega e Forza Italia hanno annunciato che faranno ricorso al Consiglio di Stato.
Tempi duri per il governatore. Ultimamente Cota aveva dato notizie di sé per via di un paio di boxer verdi acquistati in America a carico della Regione. “Giudici e sinistra, anche quando perdono, riescono a vincere. Un attacco alla democrazia, ecco di cosa si tratta". Così Matteo Salvini, segretario della Lega. “Altro che mutande! Forse a qualcuno hanno dato fastidio i 30 milioni di risparmio secco, all'anno, dei costi della politica in Regione. Forza Piemont, Forza Lega, continuiamo a lavorare!”. Il problema è che il Carroccio 2.0 post bossiano – anche quello piemontese - non è mai stato così in basso nei sondaggi: sono i finiti i tempi dell’asse del Nord con Forza Italia. Se si va al voto Cota rischia di rimanere di nuovo in mutande. Verdi, naturalmente.
Tempi duri per il governatore. Ultimamente Cota aveva dato notizie di sé per via di un paio di boxer verdi acquistati in America a carico della Regione. “Giudici e sinistra, anche quando perdono, riescono a vincere. Un attacco alla democrazia, ecco di cosa si tratta". Così Matteo Salvini, segretario della Lega. “Altro che mutande! Forse a qualcuno hanno dato fastidio i 30 milioni di risparmio secco, all'anno, dei costi della politica in Regione. Forza Piemont, Forza Lega, continuiamo a lavorare!”. Il problema è che il Carroccio 2.0 post bossiano – anche quello piemontese - non è mai stato così in basso nei sondaggi: sono i finiti i tempi dell’asse del Nord con Forza Italia. Se si va al voto Cota rischia di rimanere di nuovo in mutande. Verdi, naturalmente.




