La Leopolda. La Vespa. Il palco con la conduttrice carina. Il computer Apple. I forum di discussione, tanti tavoli a otto, stile Rotary, per discutere di tutto per niente. Cos'è cambiato rispetto allo scorso anno alla grande assise che celebra Matteo Renzi, nella vecchia stazione di Firenze? Non certo l'indefinitezza dei programmi e delle idee, fatti per attirare grillini e berlusconiani delusi. Certamente l'affluenza. Sono in molti nel Pd, a salire sul carro del vincitore Matteo. Lui ripete la vecchia battuta: "il carro si spinge, non ci si sale". Ma il punto è dove va il carro. Dopo la bocciatura dell'indulto e dell'amnistia, ecco comparire all'orizzonte il sistema bipolare e la bocciatura del sistema proporzionale.Una scelta che non piace a molti nel Pd, ma pazienza. Renzi è qui per prenderselo tutto, il Pd, non per dialogare col partito che lo ha sempre considerato un corpo estraneo.