“Non ci sono più le condizioni perchè Forza Italia stia in maggioranza”. Lo ha detto il capogruppo di Forza Italia al Senato, Paolo Romani, assieme al collega della Camera, Renato Brunetta. Non è certo una sorpresa. Il Cavaliere voleva sfilarsi da questo Governo da mesi, se non ci è riuscito è solo per via dei diversamente berlusconiani che hanno dato vita alla scissione.
Berlusconi è già in campagna elettorale: lo si è visto nell’ultima conferenza stampa. Il linguaggio è quello della vigilia delle urne. La decadenza da senatore, già preceduta da minacce dai toni biblici, non farà che accelerare questo processo dentro il rinato partito. I toni saranno sempre più urlati, il ricorso alla piazza (e alla televisione) continuo. Da domani il dottor Berlusconi non farà che sperare in un passo falso del Governo di Enrico Letta e Giorgio Napolitano. Che procede sempre più barcollante verso la meta: il semestre di presidenza europea.
Berlusconi è già in campagna elettorale: lo si è visto nell’ultima conferenza stampa. Il linguaggio è quello della vigilia delle urne. La decadenza da senatore, già preceduta da minacce dai toni biblici, non farà che accelerare questo processo dentro il rinato partito. I toni saranno sempre più urlati, il ricorso alla piazza (e alla televisione) continuo. Da domani il dottor Berlusconi non farà che sperare in un passo falso del Governo di Enrico Letta e Giorgio Napolitano. Che procede sempre più barcollante verso la meta: il semestre di presidenza europea.


