Con questo post cominceremo a seguire da vicino la marcia di avvicinamento alle elezioni per il nuovo presidente della Repubblica. Il mondo politico infatti è già in fibrillazione da tempo. Compito di dare le carte, ovvero di offrire una rosa di candidati è di Matteo Renzi. Compito di vagliare le opzioni e condividerne una, o pià di una, è di Silvio Berlusconi. Questa, in sintesi, è l'essenza del Patto del Quirinale, espressione del Patto del Nazareno, che tante polemiche continua a provocare soprattutto dopo la scoperta della "manina" salva Berlusconi infilata nel decreto legislativo della delega fiscale licenziato dal ministero dell'Economia, "manina" poi ritirata.
Chi sarà il prossimo presidente? Il suo profilo - o almeno quello che sta emergendo - sembra abbastanza delineato. Nessun outsider, almeno così sembra aver stabilito il premier Renzi. L'inquilino del Colle dovrà avere capacità politiche, conoscenza delle istituzioni, alto profilo. Nomi, a parte il solito Prodi e la solita rosa dei candidati (Pinotti, Finocchiaro, Padoan etc.) non se ne fanno. Si sa solo che la personalita forte di Renzi farà sì che il suo candidato non sia particolarmente imgombrante. Una figura pallida? Forse, chissà. Anche se le due figure, quella di premier e di presidente, non si sovrappongono e seguono binari ben differenti. Lo capirà il sospettoso Renzi? Quando a Berlusconi, si dice che sia poco propenso a dire di no al premier, l'uomo che lo può aiutare a riconquistare la sua agibilità politica e diventare, se non un protagonista, un comprimario della politica italiana. Non è poco, soprattutto se tutto questo lo aiuta a preservare il suo impero mediatico. E dunque, caro Matteo, sotto coi nomi, fa un po' vedere le carte.
Chi sarà il prossimo presidente? Il suo profilo - o almeno quello che sta emergendo - sembra abbastanza delineato. Nessun outsider, almeno così sembra aver stabilito il premier Renzi. L'inquilino del Colle dovrà avere capacità politiche, conoscenza delle istituzioni, alto profilo. Nomi, a parte il solito Prodi e la solita rosa dei candidati (Pinotti, Finocchiaro, Padoan etc.) non se ne fanno. Si sa solo che la personalita forte di Renzi farà sì che il suo candidato non sia particolarmente imgombrante. Una figura pallida? Forse, chissà. Anche se le due figure, quella di premier e di presidente, non si sovrappongono e seguono binari ben differenti. Lo capirà il sospettoso Renzi? Quando a Berlusconi, si dice che sia poco propenso a dire di no al premier, l'uomo che lo può aiutare a riconquistare la sua agibilità politica e diventare, se non un protagonista, un comprimario della politica italiana. Non è poco, soprattutto se tutto questo lo aiuta a preservare il suo impero mediatico. E dunque, caro Matteo, sotto coi nomi, fa un po' vedere le carte.



