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La Ferrovia delle Meraviglie (Cuneo-Ventimiglia).
La prima piacevole sorpresa è che puoi immergerti nella bellezza senza fare nulla, semplicemente stando in piedi. Basta unire gli occhi al cuore ed eliminare per qualche ora la parola “fretta” dal vocabolario. E allora, con i gomiti appoggiati bene al finestrino, attento a non sporgerti troppo, entrerai con naturalezza dentro i colori e i profumi del viaggio mentre il vento caldo d’estate ti spettina i capelli. Il rosso scuro della stazione cittadina, il verde spesso dei boschi, l’odore di terriccio umido quando esci da una galleria di montagna: in meno di cento chilometri, 96 per l’esattezza, si sale dalla pianura a oltre mille metri per poi scendere fino al mare.
L’itinerario inizia a Torino Porta Nuova per concludersi ad Imperia, ma quando si parla di “Ferrovia delle meraviglie” si intende la linea Cuneo-Ventimiglia, una tratta per certi versi ardita che unisce Italia e Francia, collegando la pianura piemontese alle Alpi Marittime e al Parco nazionale del Mercantour fino a raggiungere il Ponente ligure. Il nome deriva dalla bellezza dei luoghi attraversati, ma non meno affascinanti sono le soluzioni architettoniche utilizzate per consentire il passaggio ferroviario, come il ponte di Saorge dentro le strette gole della Val di Roya o la galleria elicoidale di Vernante in cui il treno, per così dire, gira su sé stesso.


La prima tappa è Cuneo con i portici medievali e la maestosa piazza Galimberti, che nei giorni di cielo limpido offre una suggestiva visione del Monviso. Poco più di tre quarti d’ora dopo si raggiunge Limone Piemonte, a ridosso del confine con la Francia, sulle Alpi Marittime, dove in estate gli sci lasciano il posto all’escursionismo, in particolare lungo l’Alta Via del Sale, una ex strada militare interamente sterrata.
Mezz’ora di viaggio ed ecco Tende, 816 metri di altitudine in territorio francese, e qui la linea ferroviaria “trova” il suo nome. Ai piedi del Monte Bego, per millenni ritenuto sacro, sorge infatti la Valle delle Meraviglie con oltre 35 mila incisioni rupestri risalenti all’età del rame e del bronzo. A questo punto non bisogna staccare gli occhi dal panorama perché il tratto che conduce a Breil-Sur-Roya offre un ricchissimo ventaglio di visioni paesaggistiche e soluzioni di alta ingegneria.


Il treno scende velocemente di quota affrontando gole strettissime e pareti di roccia verticale, infilandosi in una lunga serie di ponti e gallerie. In particolare, poco dopo San Dalmazzo di Tende, si incontra il Viadotto di Scarassoui con il suo ponte di 42,30 metri sospeso nel vuoto a unire le due pareti di roccia sopra il fiume Roya. Da Breil la linea abbandona la montagna per guardare al Mar Ligure, inizialmente guidati dal corso del fiume Roya, fino a raggiungere Ventimiglia, tappa finale del viaggio, città in cui il fascino del centro storico si abbina alla bellezza delle spiagge.
A dire il vero il percorso prosegue ancora per Sanremo fino a Imperia ma la linea, pur nella suggestione delle località finali su cui è pressoché superfluo soffermarsi, non è più quella cosiddetta delle meraviglie. Complessivamente da Torino Porta Nuova a Ventimiglia sono poco più di quattro ore, mentre per raggiungere Imperia bisogna aggiungere mezz’ora.


Il viaggio è parte di “Itinerari d’Autore”, progetto ideato da Fondazione FS (Ferrovie dello Stato) per valorizzare alcune delle sue linee più iconiche a bordo di treni storici capaci di guidare chi vi sale in un viaggio, anche, nel tempo. Impossibile, infatti, non restare colpiti dalle carrozze “Centoporte”, chiamate così per il gran numero di uscite laterali che agevolavano la salita e la discesa dei passeggeri. Introdotti negli anni ’20 del secolo scorso come vagoni robusti ed essenziali adatti ai pendolari, sono stati utilizzati in alcune tratte locali fino alla fine degli anni ’80.
Oggi, grazie al lavoro di recupero della Fondazione FS, le carrozze “Centoporte” sono state riportate al fascino originario con sedili in legno e finestrini scorrevoli che permettono di godere appieno del paesaggio. Sopra lo schienale, a testimoniare il cambiamento dei costumi, accanto ai cartelli che invitano a non gettare nulla dai finestrini ci sono riproduzioni di opere di arte sacra, dall’Annunciazione al Cenacolo.
Un ulteriore contributo alla realizzazione di quel turismo lento, o slow tourism per dirlo all’inglese, che invita a recuperare il senso del tempo rispondendo con la logica di ritmi più rilassati alla frenesia dei viaggi mordi e fuggi. Si scelgono gli itinerari non solo per dire “ci sono stato”, ma per il piacere di vivere i posti, respirarne la cultura, gustarne i sapori. La Ferrovia delle Meraviglie fa parte a pieno titolo di questa filosofia, è un invito a entrare dentro una storia, di luoghi e relazioni, ancora attualissima. È un’offerta di bellezza che non chiede molto per essere capita. Basta semplicemente esserci, unendo nello stesso sguardo gli occhi e il cuore.
INFORMAZIONI
Il servizio sulla Ferrovia delle Meraviglie prevede partenze da Torino Porta Nuova alle 8.00 con arrivo a Imperia alle 12.35 tutte le domeniche dal 5 luglio al 16 agosto. Le corse del 26 luglio e 9 agosto saranno anticipate a sabato 25 luglio e 8 agosto. I biglietti costano 49 euro per gli adulti e 24,50 per i ragazzi dai 4 ai 12 anni, gratis sotto i 4 anni. Info e acquisti: www.fondazionefs.it e sui canali di vendita Trenitalia.




