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di Paolo Fischiardi
Tra nevicate a bassa quota e temperature rigidissime, il freddo intenso che ha colpito l’Italia nell’ultimo periodo sta mettendo a dura prova bambi e ragazzi che vivono in situazioni abitative problematiche a causa di una condizione economica tutt’altro che stabile. Non si tratta solo di un disagio passeggero, ma di una barriera che impedisce ai più piccoli di vivere dignitosamente la propria quotidianità
La percentuale di famiglie con a carico un minore che non può permettersi di riscaldare al meglio la propria casa in queste provanti settimane è altissima: 7,9%. Questo numero nasconde migliaia di storie di privazione che si consumano nel silenzio delle mura domestiche. La situazione diventa ancora più grave per le famiglie con un unico genitore presente, arrivando ad un preoccupante 9,5%. In questi nuclei, il peso delle bollette e la gestione domestica diventano spesso un carico insostenibile che ricade direttamente sulle spalle dei figli.
Save the Children accende l’attenzione sul grave problema della povertà energetica richiedendo misure adeguate al fine di aiutare le famiglie in difficoltà. L’organizzazione sottolinea come sia necessario un approccio integrato: non servono solo aiuti temporanei, ma una strategia organica che metta i diritti dei minori al centro delle politiche pubbliche. Sono solitamente quelle a basso reddito a soffrire di questa problematica, spesso silenziosa, non riuscendo a coprire le maggiori spese per l’energia richieste da temperature così basse. Molte di esse, inoltre, vivono in edifici con scarsa efficienza energetica e non hanno accesso al credito per migliorare le proprie abitazioni.


Una casa estremamente fredda causa profondi cambiamenti nella vita delle persone. Diventa un luogo da cui fuggire, perdendo la sua funzione di rifugio sicuro. E sono soprattutto i più piccoli e gli adolescenti a risentirne maggiormente, vedendo compromesse la propria serenità. Senza il riscaldamento non ci possono essere ambienti salubri, e senza questi mancano le basi per rispettare il diritto alla salute. La povertà energetica, infatti, lascia segni profondi non solo sul corpo, ma anche sul benessere mentale dei minori in una fase delicatissima della loro crescita.
Non solo, in un’abitazione molto fredda un ragazzo non ha più spazi per studiare e riposare. La mancanza di un ambiente confortevole si traduce in una perdita di opportunità educative, alimentando quel circolo vizioso della povertà che Save The Children cerca di spezzare. Proprio per questo, l’organizzazione ha scelto di aderire al Manifesto del banco dell’energia, con l’obiettivo di offrire un supporto concreto a chi oggi è costretto a scegliere tra un pasto caldo e una stanza riscaldata.





