Contro la solitudine degli schermi e la visione guidata dagli algoritmi, le Sale della Comunità rilanciano la loro vocazione: accogliere tutti, formare lo sguardo e diventare luoghi in cui le generazioni si incontrano.
Don Gianluca Bernardini è stato rieletto presidente dell’Associazione cattolica degli esercenti di cinema e delle sale della comunità (Acec-SdC): «Ecco quali sono le sfide per i nostri prossimi quattro anni»
Grande successo per l'iniziativa “Impara l’animazione con Enzo d’Alò”. Più di 40 sale della Comunità (Acec) in tutta Italia hanno ospitato la proiezione di "Mary e lo spirito di mezzanotte" con la lezione di cinema - in collegamento - del regista
Dalla drammatica esperienza vissuta a causa del Covid-19 nasce il progetto ACEC – SdC in collaborazione con Filmcronache per suscitare una riflessione sul dolore e sulla speranza.
Il cinema, come ogni altra espressione artistica, rivela la singolarità dell’essere umano, la sua interiorità: "Quando un artigiano modella la sua opera, lo fa integrando testa, cuore e mani secondo un disegno chiaro e definito”. Lo ha ricordato Francesco sabato 7 dicembre ai membri dell’Associazione cattolica esercenti cinema-sale della comunità (Acec), in occasione del 70° anniversario di fondazione.
Dal 6 all'8 dicembre, a Roma, tre giorni di festa per l’Associazione cattolica esercenti cinema (Acec) fondata nel 1949. Eventi, approfondimenti, workshop, presentazioni di trailer e anteprime cinematografiche. Ma anche e soprattutto l'incontro con papa Francesco. Parla il presidente nazionale, don Adriano Bianchi
Erano circa 6 mila negli anni Sessanta. Oggi sono 800, ma ogni anno ne (ri)aprono una quindicina. Le "sale della comunità", così si chiamano oggi, proiettano ovviamente film d'autore e organizzano cineforum, ma ospitano anche convegni, rappresentazioni teatrali, eventi musicali. Sullo sfondo: il messaggio cristiano. A Bologna hanno fatto il punto della situazione.
I cari e vecchi cinema parrocchiali - chiamati più propriamente "Sale della Comunità" - oggi sono sempre più “in paradiso” perché funzionano, spingono in alto i risultati economici e la partecipazione dei giovani e non solo. Ecco perché