Per le famiglie italiane il deferimento del nostro Paese alla Corte di Giustizia Europea non è una buona notizia. Ecco la ricostruzione della vicenda per capire come siamo arrivati a questo punto
Lo Stato italiano aveva tolto la bambina a una coppia molisana recatasi in Russia per avere un figlio attraverso la maternità surrogata. Ma la Corte europea dà ragione alla nostra giustizia poiché non ha leso nessun diritto umano ma ha giustamente punito il "fai da te" delle tecnologie riproduttive.
La Corte europea per i diritti umani di Strasburgo stabilisce che la legge 40 non viola la Convenzione europea sui diritti dell'uomo vietando di fornire embrioni alla ricerca scientifica. Il commento di Carlo Casini.
La Corte di Strasburgo dà ragione a una coppia italiana: è incoerente la parte della nostra legge che vieta la diagnosi preimpianto. L'opinione contraria del Movimento per la vita.