Quasi quattro bambini su dieci non raggiungono le competenze matematiche di base. Il problema non sono gli alunni, ma un insegnamento fatto di formule astratte e regole imparate a memoria, lontano dall’esperienza concreta
Il risultato era prevedibile. Noi insegnanti sappiamo che il nostro compito è garantire un livello di istruzione adeguato a chi dovrà affrontare l’Università e il lavoro. Ma poi guardiamo gli occhi di chi ci sta davanti ogni mattina, e vediamo la realtà. Da qualche tempo a questa parte è alla salute psicologica ed emotiva che soprattutto si deve guardare mentre si insegna Latino e Matematica
«Dopo due anni di Pandemia, la scuola ha comunicato ai miei figli che riprenderanno da quest'anno i test Invalsi per la maturità. I miei ragazzi non si sentono per nulla pronti, l'ultima volta che hanno fatto la prova è stato alle elementari. Cosa possiamo fare noi genitori per incoraggiarli?»
Dalla seconda primaria ai maturandi, grandi differenze di preparazione in italiano e in matematica. Ma diverso è anche il contesto in cui gli studenti vivono. Le carenze strutturali del Meridione dovrebbero essere compensate con una migliore professionalità degli insegnanti
A chi si illude che sia possibile scegliere la scuola migliore, la presidentessa degli Invalsi, l'Istituto che valuta la preparazione degli alunni nei diversi istituti italiani, risponde che è sempre meglio preferire la più vicina a casa.
I test Invalsi sollevano un problema: gli studenti italiani copiano troppo. In Inghilterra e in America accade molto meno. Perché? Ragioniamoci su a partire dalle parole.
I risultati dei quiz: il nostro sistema scolastico funziona bene al Nord, così così al Centro e maluccio al Sud. Tante proteste. Ma una valutazione della scuola è ormai indispensabile.