Prima di Kimi Antonelli, hanno alzato la coppa di Campione di F1 col tricolore sul petto, Ascari, certo, ma anche Mario Andretti, col verde-bianco-rosso cucito sul cuore. Un bambino costretto a lasciare l'Istria, sette anni in un campo profughi a Lucca e poi l'America, la Ferrari e il Mondiale di Formula 1. Una vita straordinaria, con l'Italia sempre nei pensieri e nella mente.