Il presidente Usa lancia il “Board for Peace” incaricato di guidare la fase successiva alla guerra e la ricostruzione del territorio palestinese devastato dai bombardamenti. L’organismo, finanziato dai Paesi aderenti e composto da alleati selezionati, si propone di fatto come un’alternativa al sistema delle Nazioni Unite. Tra gli invitati anche Vladimir Putin, una scelta che accende nuovi interrogativi su credibilità, legalità e futuro della diplomazia internazionale