La Rai affida Report a Giulia Presutti e Daniele Piervincenzi. Ranucci parla di scelta politica, gli inviati storici minacciano le dimissioni in blocco.
Una bomba sotto l’auto, nella notte. Nessuna vittima, ma un messaggio chiarissimo: zittire una delle voci più scomode del giornalismo d’inchiesta. Il giornalista: «Avrebbero potuto uccidere mia figlia». Libera e il mondo dell’informazione si stringono a lui: «È un colpo alla democrazia».
La denuncia delle associazioni: «Un anno di decreti e lo stato di emergenza hanno reso legge prassi illegittime. A rischio i diritti di rifugiati e minori»
Ogni giorno vengono uccisi o feriti 4 bambini. Più di 900 ore trascorse nei bunker dai più piccoli nell’ultimo anno. Oltre 40mila scuole distrutte e duemila danneggiate dallo scoppio della guerra. L'organizzazione umanitaria presente in Ucraina lancia la petizione #bambinisottoattacco
La figlia dello statista ha dichiarato nella recente inchiesta di Report che dopo aver denunciato «le torbide manovre intorno alla beatificazione del padre» ricevette dal cardinale una risposta «volgare e violenta... come se io fossi pazza o paranoica». Il legale della famiglia del porporato ci ha fatto avere una copia della missiva che risulta di tutt'altro tenore. La pubblichiamo integralmente (nella foto Ansa: Aldo Moro nel 1970)
Il servizio di “Report” sul tema ha diffuso un allarmismo eccessivo. Non possono essere né i giornalisti né i politici a decidere che cosa fa bene alla salute: lasciamo parlare la scienza.