Contro la solitudine degli schermi e la visione guidata dagli algoritmi, le Sale della Comunità rilanciano la loro vocazione: accogliere tutti, formare lo sguardo e diventare luoghi in cui le generazioni si incontrano.
Don Gianluca Bernardini è stato rieletto presidente dell’Associazione cattolica degli esercenti di cinema e delle sale della comunità (Acec-SdC): «Ecco quali sono le sfide per i nostri prossimi quattro anni»
Dalla drammatica esperienza vissuta a causa del Covid-19 nasce il progetto ACEC – SdC in collaborazione con Filmcronache per suscitare una riflessione sul dolore e sulla speranza.
Erano circa 6 mila negli anni Sessanta. Oggi sono 800, ma ogni anno ne (ri)aprono una quindicina. Le "sale della comunità", così si chiamano oggi, proiettano ovviamente film d'autore e organizzano cineforum, ma ospitano anche convegni, rappresentazioni teatrali, eventi musicali. Sullo sfondo: il messaggio cristiano. A Bologna hanno fatto il punto della situazione.
I cari e vecchi cinema parrocchiali - chiamati più propriamente "Sale della Comunità" - oggi sono sempre più “in paradiso” perché funzionano, spingono in alto i risultati economici e la partecipazione dei giovani e non solo. Ecco perché