Oltre 14 mila persone raggiunte, migliaia di anziani, detenuti e giovani ascoltati. Il racconto di una collaborazione che unisce banca, volontariato e comunità.
La denuncia del presidente Mattarella e la testimonianza dell'ex sindaco di Roma Gianni Alemanno, detenuto a Rebibbia, letta a Palazzo Madama dal senatore del Pd Michele Fina, riaccendono l'attenzione sulle condizioni degli istituti di pena anche alla luce dell’emergenza caldo di questi giorni. Ecco la fotografia scattata dall’Associazione Antigone nel suo ultimo Rapporto in 30 prigioni italiane celle di soli 3 metri quadrati. Oltre al sovraffollamento, preoccupa l'emergenza suicidi e l'aumento esponenziale dei reclusi negli Istituti di pena minorili
Gérald Darmanin rilancia l’idea delle "petites prisons", le «carceri a misura d’uomo» per risolvere il sovraffollamento penitenziario in Francia. Tuttavia, tra scetticismi e ritardi nei piani di costruzione, la proposta rischia di rimanere un’utopia
L'associazione è nata per iniziativa di un gruppo di detenuti all'interno del carcere di Bollate. Attraverso la realizzazione e la vendita di prodotti artigianali vengono sostenute le attività di fondazioni ed enti che lavorano in favore delle persone disagiate. Nel periodo natalizio, fino al 31 dicembre, i prodotti possono essere acquistati in un temporary store a Milano
Nel carcere di Opera venti detenuti e cinque pazienti della Fondazione Sacra famiglia lavorano insieme a progetti sulla lavorazione del legno delle barche dei migranti
Il vescovo di Matera spiega il significato del XVII Congresso eucaristico nazionale che si svolge nel capoluogo della Basilicata dal 22 al 25 settembre. «Covid, guerra e crisi economica ci hanno fatto diventare stanchi e sfiduciati. Gesù, cibo che non perisce, ci dona forza». Domenica arriva il Papa. Le 35 mila ostie commissionate per le celebrazioni sono state preparate dai detenuti delle carceri di Opera (Milano) e di Castelfranco Emilia (Modena).
Nel carcere di Opera, a Milano, mani di detenuti realizzano scene della Natività usando i resti delle imbarcazioni naufragate nel Mediterraneo. Un laboratorio per passare dalla morte alla vita, per cavare speranza da un mare di dolore
I reclusi di Paliano regalano al Pontefice il cero pasquale artistico da mettere nella cappella di Santa Marta. Un modo perché arda la fiamma dell'amore per chi ha sbagliato
Nel libro “I gabbiani e la rondine. La Via Lucis di Papa Francesco” (Rizzoli) Marco Pozza, teologo e cappellano del carcere di Padova, spiega com'è nata e cosa ha prodotto la Via Crucis celebrata il 10 aprile scorso da Papa Francesco nel pieno della pandemia, e realizzata attraverso le riflessioni di quattordici persone appartenenti al mondo del carcere.
Le meditazioni per la Via Crucis di quest'anno saranno scritte dal cercere di Padova. Ecco com'è nata l'idea che è "l'ennesimo segno di vicinanza del Papa a questa realtà, presa nel suo insieme: dai carcerati alle vittime, dal personale di polizia ai volontari". Lo spiega don Marco Pozza, cappellano del carcere padovano, autore dei testi delle meditazioni assieme alla giornalista Tatiana Mario, volontaria al "Due Palazzi".
L'ex-ergastolano, voce dei carcerati italiani, commenta i gravissimi fatti accaduti nelle 27 case di pena in questi giorni, dopo lo stop imposto ai colloqui dei familiari, e denuncia: "Quanto accaduto era prevedibile. I detenuti si sentono abbandonati dallo Stato". I messaggi dei reclusi.
Martedì 10 dicembre 2019, alle ore 14.30, presso la sala "Caduti di Nassirya" del Senato, viene presentato il libro "Parole di vita nuova" curato dal giornalista Orazio La Rocca per le edizioni Marcianum di Venezia: è la raccolta ragionata di tesi di laurea, poesie, racconti e disegni dei detenuti premiati al concorso "Sulle ali della libertà". Pubblichiamo la prefazione di don Luigi Ciotti.
La cooperativa festeggia i suoi 30 anni aprendo una nuova sede a Milano. Nove ragazzi su dieci grazie al reinserimento non ritornano in carcere ma vivono una nuova vita
La regista ha promosso la prima esperienza italiana di “cammino giudiziario” e con sei giovani detenuti ha percorso la Via Francigena. Ne è nato il docufilm Boez
Per la prima volta il film "Sulla mia pelle" è stato proiettato all'interno di un penitenziario. Ecco il toccante confronto tra il regista Alessio Cremonini e i detenuti
Mauro Palma, nell'annuale relazione al Parlamento, invita a un linguaggio rispettoso della sofferenza. Durante il 2018 aumentato il sovraffollamento delle carceri a causa del mancato uso delle misure alternative. Sui migranti: pochi rimpatri e tempi lunghissimi di trattenimento nei Cpr.
Nella Casa della misericordia, che riabilita persone uscite dal carcere, è nato un laboratorio che produce il pane eucaristico. L’iniziativa, chiamata “Il senso del pane in Mozambico”, in realtà è figlia di un progetto nato nel carcere milanese di Opera
Laverà i piedi a 12 detenuti. Francesco conferma scelte «fuori dai nostri recinti», come twittò un anno fa. Dopo Giovanni XXIII, Paolo VI e Giovanni Paolo II è il quarto Pontefice a entrare nell'antico carcere romano.
«Caro padre, il cappellano del Beccaria afferma, nell’intervista che avete pubblicato, che a lui non importa quale reato abbiano commesso i ragazzi lì detenuti. "Il giudizio lasciamolo a Dio". È quello che dicono i mafiosi che affermano di sentirsi come Gesù Cristo in croce e che solo il Padreterno li potrà giudicare...»
La visita a Milano, Papa Francesco incontra i detenuti a San Vittore e pranza con loro. Volti, storie, angosce e sogni di chi cerca il riscatto dai propri errori
L'ha detto il Papa a chi sta scontando pene detentive celebrando lo speciale Giubileo cui hanno partecipato anche coloro che a vario titolo lavorano nelle prigioni. «Tutti abbiamo la possibilità di sbagliare. In una maniera o nell’altra abbiamo sbagliato. L’ipocrisia fa sì che non si pensi alla possibilità di cambiare vita: c’è poca fiducia nella riabilitazione, nel reinserimento nella società».
"Mai dire mai" è il documentario prodotto da Tv2000 che andrà in onda in due puntate a novembre. Parlano i detenuti del carcere maschile di Padova e del femminile di Venezia. Tra gli ideatori: don Marco Pozza.