Nel giorno della Festa del papà, il pedagogista Daniele Novara spiega perché essere troppo permissivi non aiuta a crescere i figli: il rischio è diventare “padri peluche”, figure affettuose ma incapaci di dare regole e punti di riferimento
Aumenta l’uso del congedo di paternità, che passa dal 19,2% degli aventi diritto nel 2013 al 64,5% nel 2023. Ma dieci giorni sono ancora troppo pochi. L'appello delle associazioni: «Fare il papà ha bisogno di tanto tempo e di tanto “tempo buono”»
Radiografia di una nuova figura di genitore. Come è cambiato rispetto alle generazioni procedenti? Alberto Pellai: «La paternità è diventata una dimensione identitaria. Un tempo gli uomini si definivano per la professione, oggi invece i padri si raccontano anche come genitori»
Nel mondo del lavoro elasticità, capacità di risolvere problemi, senso di responsabilità sono competenze apprezzate. «Si affinano con i figli, non con i master», dice Marco Martinelli, manager e padre di quattro figli
In occasione della Festa del papà, il 19 marzo, c'è chi si domanda cosa abbia reso davvero santo l'uomo che Dio scelse come padre di Gesù. A questa domanda risponde don Tonino Lasconi, sacerdote, scrittore, giornalista, esperto di catechesi e comunicazione
Rappresentante Paese della Ong in Ucraina, Tsilis ha una moglie e due figlie piccole in Grecia. La minore, Emelia, è nata quando lui già era in missione in Ucraina. "E' difficilissimo stare lontano da loro", confessa. "Se lasci la tua famiglia, i tuoi figli per andare lontano, in un Paese in guerra, devi sentire che ciò che fai ha un senso. Io devo sentire che, nel nostro piccolo, facciamo la differenza per le persone che aiutiamo"
Un lettore di "Famiglia Cristiana" ha voluto condividere con noi una lettera che ha scritto al figlio andato a lavorare lontano da casa, in cui riflette su come sia cambiato il ruolo dei padri e come da giovane gli sia mancata una figura autorevole ma anche affettuosa e comprensiva
Oggi è il 19 marzo: la riflessione di don Maurizio Patriciello in questo momento complicato per tante famiglie. «Il Santo ha conosciuto dubbi e fatiche, senza però mai perdere la fede e la speranza. Impariamo da lui come lottare»
Purtroppo, oggi, molti padri stanno combattendo. Ma a noi, uomini e genitori, spetta un compito importante: aiutare i figli a non aderire più al linguaggio della potenza e della violenza. Se chi decide le sorti del mondo usasse questo codice paterno, tutto forse sarebbe diverso (A. Pellai)
Il giornalista di Radio24 Franco Dassisti: «Cerco di fornire loro gli strumenti per affrontare la vita, la società e soprattutto sé stesse. Ma è anche un ruolo molto ansiogeno: trent'anni fa espressioni come body shaming, femminicidio, revenge porn non esistevano. E quando arriva un fidanzato nuovo mi trasformo in un entomologo».
Oggi è la festa del papà. Un ruolo centrale per la famiglia, in particolare in questi tempi che da un lato costringono per alcuni a una convivenza forzata per altri a una distanza obbligata (di Alberto Pellai).
Il Principe Carlo e i figli hanno deciso di usare i social media per festeggiare la festa del papà che in Gran Bretagna si festeggia la terza domenica di Giugno. La parola d’ordine è stata l’informalità
Ci scrive un lettore e ci fa riflettere sul significato di festeggiare il papà anche con un pensiero, magari assecondando il consumismo. E pensa al suo, che non c'è più, cui forse non ha mai detto tutto quello che voleva dire.
Un padre americano viene portato dalla figlia in tribunale perché non la mantiene al college e, a detta della ragazza, l'ha cacciata di casa. Dall'altra parte del mondo, un padre cinese percorre ogni giorno 30 chilometri con il figlio disabile in spalle purché frequenti la scuola. E tu, che padre sei?
In Italia una ricerca mostra padri insoddisfatti del loro ruolo, mentre i papà francesi si considerano importanti come le mamme. Alcuni consigli per la lettura.