«Alla partita di calcio di mio figlio, la madre di uno dei giovani calciatori, intervenuta per sedare un litigio, si è rivolta all’arbitro con un pesante insulto. Che amarezza il brutto esempio di quella donna, una mamma!» Leggi la risposta di don Stefano Stimamiglio, direttore di Famiglia Cristiana
Il calcio tace, nessuno ha una parola pubblica. Né l'Uefa, né i calciatori, né gli sponsor paiono avere un minimo sussulto di indignazione per il corredo di violenza attorno al calcio, come se il problema non li riguardasse.
A trent'anni dall'Heysel, non si sente più parlare di Hooligans: un mix di linea dura e di abbattimento delle barriere ha riportato la calma negli stadi inglesi.