Il tema controverso, da trent'anni nel dibattito in Italia, è ora parte della più ampia riforma costituzionale voluta dal Governo e approvata in Parlamento, a marzo oggetto di referendum. Cerchiamo di capire
La separazione delle carriere dei magistrati (Pm che fanno indagini e giudici che emettono sentenze) è un punto controverso che da anni fa discutere la giustizia. Cerchiamo di capire che c’è davvero nella riforma e se converrebbe a noi comuni cittadini
La presidente del Consiglio si scaglia contro il giudice che ha rimesso in libertà quattro immigrati. Toni forti che riaccendono lo scontro con la magistratura.
Se un Governo limita l'indipendenza della giurisdizione nel cuore dell'Europa, il tema non è "interno", interessa i cittadini di tutta l'Unione, perché c'è di mezzo la democrazia e l'uguaglianza delle persone davanti alla legge.
È arrivato il momento di attendere con rispetto l’esito del dibattito parlamentare: i magistrati critici, insieme con gli avvocati, proiettino la loro attenzione sul futuro, con fiducia e coraggio, con la certezza che la ragionevole durata dei processi è garanzia di credibilità della giustizia (di Armando Spataro)
Nel ricco emirato, considerato il più aperto tra i Paesi del Golfo, la popolazione femminile da anni si batte per il riconoscimento dei suoi diritti. A partire da quello di votare e di essere votate, ottenuto nel 2005. Lo scorso agosto è stata approvata una legge che punisce la violenza domestica.
In occasione della commemorazione al Quirinale dei sei magistrati uccisi nel 1980, il presidente della Repubblica interviene con fermezza sui problemi del presente: un discorso tosto ecco perché
Il presidente della Repubblica non interviene sul contenuto dell'inchiesta in corso, ma esprime la sua disapprovazione per la grave commistione che emerge tra magistratura e politica. No allo scioglimento del Csm. Per il Quirinale è il Parlamento che, nel rispetto dell'autonomia dei giudici, deve approvare la riforma.
Dopo aver vinto il concorso, a Villa Castel Pulci completano il tirocinio svolto nei tribunali. Superando il riserbo, ci raccontano come ci si sente in attesa della toga
Si tratta sempre di persone che finiscono sotto ricatto per un'aspirazione professionale da parte di chi abusa di un potere. La gravità del comportamento di chi fa pressioni è uguale, ma le conseguenze pubbliche sono diverse se a subire è un'aspirante attrice o un aspirante magistrato.
La vicenda delle opacità che stanno emergendo attorno al corso privato "Diritto e scienza" per la preparazione al concorso per magistrati ordinari non può esaurirsi nella sanzione disciplinare agli interessati. Perché apre a domande che chiamano in causa a fondo l'istituzione intera.
Nell’anniversario della morte, un ritratto inedito del giudice antimafia che fondava il suo servizio per la giustizia su una vita cristiana profonda ma non ostentata
Lettera aperta di Agnese Moro, Sabina Rossa e Manlio Milani alla scuola superiore di magistratura dopo le critiche che hanno portato a sospendere l'intervento che avrebbero dovuto fare insieme ad alcuni ex terroristi. "Volevamo solo portare la nostra esperienza di ricomposizione: la nostra testimonianza non offende la Costituzione".
Le relazioni di apertura dell'anno giudiziario hanno parlato di mafia, di 'ndrangheta, di Expo, di corruzione, di terrorismo. Ma è bastata una frase contro il taglio delle ferie dei magistrati per spostare il dibattito dalla luna al dito.
I comunisti, i brogli, i magistrati, Forza Italia. Eccoci di botto tornati al 1994, come se il tempo si fosse fermato. In vent'anni, né la destra né la sinistra...
Finché la Repubblica si basa sulle regole scritte nella Costituzione è inammissibile che gli esponenti di un potere dello Stato manifestino contro l'esercizio di un altro potere.
Le direzioni distrettuali antimafia di Milano e Reggio Calabria illustrano i punti chiave dell'indagine che ha portato in carcere la "zona grigia" sospettata di favorire la 'ndrangheta.