Il Pontefice ricorda quanto la dignità umana sia calpestata e, spiegando il documento conciliare Dei Verbum, ribadisce che, in Cristo, conosciamo Dio e siamo da Lui conosciuti e amati. Dio sa quali sono le nostre necessità
La citazione è tratta dagli Atti degli apostoli e costituisce il tema scelto quest’anno per la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani che, come sempre, si svolge dal 18 al 25 gennaio
Nel quartiere dove abitò Celentano il parroco don Giuliano Savina ha voluto il prete copto Zaccaria Ghattas membro stabile del Consiglio pastorale. «L’ecumenismo così diventa un fatto pratico».
L'incontro ieri a Cuba. Due ore di colloquio faccia a faccia, la firma di una dichiarazione congiunta e due brevi discorsi. Papa Francesco e il patriarca Kirill si sono riconosciuti fratelli, vescovi, con lo stesso battesimo. E si sono detti disposti a lavorare insieme contro le guerre e per difendere la vita umana, la famiglia, ogni persona.
Papa Francesco ricorda la Settimana per la Preghiera dell'unità dei cristiani e spiega che cattolici, ortodossi e protestanti devono lavorare insieme per i poveri in virtù del battesimo comune.
«Per dialogare», ha detto Francesco nella messa di venerdì a Santa Marta, «è necessario fare quello che abbiamo chiesto oggi nella preghiera, all’inizio della Messa: farsi tutto a tutti. Umiltà, mitezza, farsi tutto a tutti e anche – però non è scritto nella Bibbia – tutti sappiamo che per fare queste cose bisogna ingoiare tanti rospi»