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giovedì 25 maggio 2017
 
Finlandia
 

Finlandia, il Paese dove le multe si pagano in base al reddito

05/03/2015  L'imprenditore Reima Kuisla, che nel 2013 ha dichiarato 6.521.293 euro di redditi da capitale, ne ha pagati 54.000 per avere superato di 23 km l'ora il limite di 80. Ha protestato e minacciato di cambiare Paese. Ma i suoi connazionali stanno dalla parte della Polizia: "Aveva solo da rispettare le regole".

L'imprenditore Reima Kuisla l'ha presa male, diciamo pure che l'ha presa un po' all'italiana: «Vivere in Finlandia ed essere ricco è diventato impossibile, sto pensando di lasciare il mio Paese». Ma i suoi connazionali non la pensano cosi, e hanno replicato con quel senso della responsabilità e del rispetto delle regole tipicamente nordico: «Il signor Kuisla aveva solo da rispettare i limiti. E adesso non avrebbe nulla da lamentarsi. Hanno fatto benissimo a multarlo». E' accaduto che questo signore, un imprenditore, ha guidato con il piede un po' pesante e ha beccato 54.000 euro di multa. Avete capito bene: circa cento milioni delle vecchie lire. Perché nel Paese dei mille laghi le contravvenzioni si pagano in base al reddito: più hai disponibilità e più paghi se violi il Codice delle Strada.

Racconta il quotidiano finlandese Itlaheti.fi: «Kuisla era domenica sulla strada per rifornire la sua auto per l'aeroporto Teboil ed è stato fermato dalla pattuglia.  C'era un po' di eccesso di velocità, ha detto il poliziotto. In quella zona il limite era 80 chilometri l'ora, e lui è passato a 103 chilometri l'ora».  E che cosa succede con la severissima legge finlandese? Che se superi il limite di oltre 20 km l'ora paghi in base alle tue disponibilità economiche. Dunque, per uno scarto di appena tre chilometri l'ora l'imprenditore, che nel 2013 ha fatturato oltre sei milioni e mezzo di euro, ha dovuto sborsare 54 000 euro.

Reima Kuisla ha vibratamente protestato sul proprio profilo Facebook scrivendo, a caratteri cubitali un post con una sorta di lettera aperta rivolta ai parlamentari, al Comune e al ministro dei Trasporti: «La Finlandia deve armonizzarsi agli altri Stati dell'unione Europea nel processo legislativo e modificare la legge sul traffico immediatamente, per rispondere almeno alla media delle altre nazioni legali e civilizzate». Ma vista la reazione dei suoi stessi connazionali che lo consigliano di modificare il proprio comportamento per rispettare le regole, dubitiamo che il suo parlamento interverrà per cambiare questa legge.

Ci si può domandare, invece, se non sia questa norma del Codice stradale finlandese che possa essere esportata, magari proprio in un Paese come l'Italia, dove in autostrada violare i limiti, per esempio correre oltre i 200 chilometri l'ora, costa relativamente poco: 828 euro di multa, dieci punti sulla patente e sospensione della stessa da 6 a 12 mesi, nonostante non sia ammessa, per una violazione di questa gravità, nessuna "riduzione" come in casi di superamento dei limiti meno gravi. Dunque, 828 euro per un imprenditore sono poca cosa, e infatti non è raro vedere sulle nostre autostrade sfrecciare Ferrari e Lamborghini incuranti dei limiti, tanto le sanzioni sono più che "abbordabili". Invece 54.000 euro forse inducono a pensarci due volte prima di dare libero sfogo alla "cavalleria". Un'idea per il nostro Premier renzi: come molti dei nostri Comuni che già fanno cassa abbondantemente con gli autovelox fissi in città (i milanesi ne sanno qualcosa sul ponte della Ghisolfa) potrebbe recuperare un bel po' di soldi con le multe a reddito. Ammesso che poi gli automobilisti italiani rispondano come quelli finlandesi («aveva solo da rispettare regole») e non cerchino invece la salvezza nel solito e spesso fortunato ricorso al Giudice di Pace.

 
 
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