logo san paolo
martedì 20 febbraio 2018
 
 
Credere

I figli ci chiedono… Perché i malati vanno a Lourdes?

08/02/2018  Cosa ha di speciale questo luogo? Tanta gente vi si reca con la fiducia nella propria guarigione, ma spesso quest’ultima ha a che fare con l’anima più che con il malessere del corpo

Anche tu credi nelle apparizioni e nei miracoli?
Sì, ma non baso la mia fede solo su questo. Il rischio altrimenti è di mercanteggiare con il Signore

La bisnonna è molto malata. Ieri mio padre ha detto che dovremmo portarla a Lourdes. È vero che lì guarirà? che Cosa ha di speciale questo posto?

Lourdes è una città della Francia. Si trova sui Pirenei, la catena montuosa al confine con la Spagna. Fra l’11 febbraio e il 16 luglio 1858 si sono verificate delle apparizioni della Madonna. Diciotto in tutto.

C’era una ragazza che si chiamava Bernadette Soubirous e che all’epoca aveva 14 anni. Un giorno era con le sue amiche a Massabielle, poco fuori Lourdes e vicino a un corso d’acqua. Le amiche volevano guadare il torrente, ma lei che aveva la tosse e una salute cagionevole non le seguì e rimase seduta ad aspettare. Accanto c’era una grotta e lì improvvisamente apparve una bella signora che le parlò e le chiese di pregare. Per Bernadette fu una dolcissima esperienza, che le lasciò una grande nostalgia di rivedere quella bella signora. E tutte le volte che questa donna misteriosa le chiedeva di andarla a trovare, Bernadette faceva di tutto per rispettare l’impegno.

Piano piano si sparse la voce, ben presto la gente si convinse che la bella signora altri non era che la Madonna. Perciò a ogni nuovo appuntamento la folla aumentava. La cosa ingigantiva. La fede di quelle persone veniva rinvigorita.

Un giorno la Madonna chiese a Bernadette di scavare in un certo punto del terreno e nel giro di qualche ora scaturì una piccola sorgente, attiva ancora oggi. Si dice che quell’acqua sia miracolosa, perché in molti casi ha guarito le persone affette da mali diversi. Ecco, quindi, spiegato il perché della battuta di tuo padre.

Anch’io sono stata a Lourdes ed è stata per me un’esperienza molto dolce. Ho visto tanta gente che si recava lì con la fiducia di trovare la guarigione. Immagino che ognuno sia tornato a casa esaudito, anche se a volte le guarigioni più grandi sono quelle che non comportano segni fisici palesi, perché hanno a che fare con l’anima.

Quindi tu credi nelle apparizioni della Madonna, nei miracoli e tutte queste cose qua?

Sì, ci credo. Però non baso la mia fede solo su questo. Penso che ci sia un pericolo legato alla devozione di questi luoghi ed è il fatto di accettare di credere in Dio solo dopo aver riscontrato un miracolo concreto, di quelli cioè che hanno un’evidenza fisica. Come se mercanteggiassimo con il Signore e gli dicessimo: io credo in te se mi dai delle prove. La fede invece si basa sulla fiducia, sulla convinzione di essere voluti e amati da Dio, non su un rapporto del tipo: io ti do se tu mi dai. Ma credo anche che il Signore usi tanti modi per conquistare il cuore degli uomini. Si dice che le vie del Signore sono infinite ed è vero: se serve un miracolo per “catturare” la fiducia di qualcuno, Dio non lesina sulla grazia. Fra qualche anno potresti andare a Lourdes anche tu.

Ma io sono sano, cosa ci vado a fare?

La più bella esperienza che potresti fare da maggiorenne “sano” è di accompagnare i malati. Ci sono delle associazioni che organizzano i viaggi a cui partecipano molti malati in carrozzina che hanno perciò bisogno di accompagnatori. Mettersi a disposizione di questi bisognosi e tornare a casa migliori è uno dei grandi miracoli della Madonna di Lourdes.

Disegno di Giulio Peranzoni

Multimedia
Nostra Signora di Lourdes, un viaggio nella fede
Correlati
«Lourdes sovverte la logica del mondo: qui gli ultimi diventano i primi»
Correlati
Nostra Signora di Lourdes, un viaggio nella fede
Correlati
I vostri commenti
5
scrivi

Stai visualizzando  dei 5 commenti

    Vedi altri 20 commenti
    Policy sulla pubblicazione dei commenti
    I commenti del sito di Famiglia Cristiana sono premoderati. E non saranno pubblicati qualora:

    • - contengano contenuti ingiuriosi, calunniosi, pornografici verso le persone di cui si parla
    • - siano discriminatori o incitino alla violenza in termini razziali, di genere, di religione, di disabilità
    • - contengano offese all’autore di un articolo o alla testata in generale
    • - la firma sia palesemente una appropriazione di identità altrui (personaggi famosi o di Chiesa)
    • - quando sia offensivo o irrispettoso di un altro lettore o di un suo commento

    Ogni commento lascia la responsabilità individuale in capo a chi lo ha esteso. L’editore si riserva il diritto di cancellare i messaggi che, anche in seguito a una prima pubblicazione, appaiano  - a suo insindacabile giudizio - inaccettabili per la linea editoriale del sito o lesivi della dignità delle persone.
     
     
    Pubblicità
    Edicola San Paolo