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giovedì 29 giugno 2017
 
 

Come sarà il mio "Messaggero di S.Antonio"

06/10/2013  Fra Fabio Scarsato, 49 anni, bresciano, è il nuovo direttore del "Messaggero di S.Antonio", popolare mensile edito dai frati Minori conventuali. "Continuerò a fare un giornale che parla alla gente di Gesù in modo non dogmatico"

fra Fabio Scarsato nella redazione del Messaggero di S.Antonio
fra Fabio Scarsato nella redazione del Messaggero di S.Antonio

Fra Fabio Scarsato, 49 anni, bresciano, è il nuovo direttore del “Messaggero di Sant’Antonio”, la diffusissima rivista curata dai frati Minori conventuali di Padova. Il cambio alla guida del mensile è di questi giorni e il numero d’ottobre della rivista porta già la firma di Scarsato, che subentra a padre Ugo Sartorio che la dirigeva dal 2006.

   Frate minore conventuale dal 1986, fra Fabio, ha ottenuto la specializzazione in Spiritualità francescana nel 1992 presso la Pontifica facoltà dell’Antonianum, e si è occupato a lungo di  disagio giovanile. Già  direttore del “Messaggero dei ragazzi”, è docente di spiritualità all’Istituto teologico S. Antonio a Padova.  “E’ possibile parlare di Gesù a tutti in modo non dogmatico? E’ una bella scommessa che credo si possa vincere. Ed è con questo spirito che assumo  l’incarico”, esordisce il neo-direttore. “D’altra parte  questa è sempre stata la linea editoriale del giornale che ha nel suo Dna il linguaggio popolare capace di portare a tutti la Bella Notizia”. 

   “Da sempre il Messaggero affrontare ogni tipo di notizia e di argomento, anche i più scabrosi, senza timori, ma  cristianamente. Un po’ come fa Famiglia Cristiana. Ed è quello che vorrei continuare a fare”, continua. “Forse con una peculiarità che deriva dalla mia formazione di spiritualista e di operatore nel mondo della pastorale degli ultimi: cercherò di aiutare ancor di più i lettori a trovare  cibo per la propria fame spirituale, sforzandomi di dare risposte  ai giovani, alle famiglie, quelle vere, con tutti i problemi di relazione che si portano dentro, non quelle finte della pubblicità”.   

   Scarsato ha, infine, sottolineato la professionalità della redazione: “Non si resta nel mondo dell’editoria  se non si hanno qualità. Molti giornali hanno chiuso, noi invece abbiamo creato tra i lettori una piccola ‘appartenenza’ e di questi tempi è un vero miracolo”. Il Messaggero di S. Antonio esce dal 1898. Conta 520 mila abbonati  per l’edizione nazionale e circa un milione e mezzo di lettori stimati in Italia. Sette sono le edizioni: oltre a quella italiana,  ce n’è una per i nostri connazionali all’estero, e poi una inglese, una francese, una tedesca, una rumena e una polacca, diffuse in 148 Paesi nel mondo. 

 
 
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