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San Giovanni XXIII per la prima volta diventa patrono

03/01/2016  A scegliere il Papa buono come proprio santo protettore è Valsamoggia, Municipio del bolognese nato dalla fusione di cinque piccoli Comuni. La festa si celebrerà l'11 ottobre.

E' il primo Comune italiano a scegliere come  patrono San Giovanni XXIII, il Papa buono. Si tratta del nuovo Municipio di Valsamoggia, nel bolognese, nato dalla fusione di cinque piccoli Comuni che si sono uniti dopo un referendum: Bazzano, attualmente sede della casa comunale, Monteveglio, Castello di Serravalle, Crespellano e Savigno. Con i suoi 30.000 abitanti, è oggi il secondo Comune dell’area metropolitana di Bologna, dopo Imola.  Sono stati proprio i parroci del Comune unico a scegliere il nuovo patrono, scelta poi ratificata all’unanimità dalla giunta comunale.

L’11 ottobre, a partire dal 2016, sarà giorno festivo per tutto il territorio. Angelo Giuseppe Roncalli, pontefice dal 1958 al 1963, canonizzato il 27 aprile 2014 da papa Francesco, assieme a papa Wojtyla, è stato il 261° Papa della Chiesa cattolica. Ricordato come “il Papa buono” della “Pacem in terris”, è stato capace di instaurare un legame speciale con le persone, e non solo con i credenti. «Fonte di ispirazione per cattolici e laici», ha sottolineato entusiasta il sindaco di Valsamoggia, Daniele Ruscigno, «anche per l'attualità di molti dei temi che l'hanno visto protagonista, legati alla pace, alla solidarietà e alla cooperazione internazionale. Ha sempre messo al centro le persone, ponendo grande attenzione ai diritti e alla giustizia sociale».

Dopo la canonizzazione, per celebrarne la memoria,  è stata stabilita come unica data a livello universale l'11 ottobre, anniversario dell'apertura del Concilio Vaticano II nel 1962, un anno prima della sua morte. La sera stessa di quel giorno Giovanni XXIII pronunciò il famoso Discorso della Luna che ha emozionato generazioni e generazioni di credenti e non credenti.  La scelta di adottare il Papa buono come patrono di Valsamoggia non era affatto scontata. La richiesta è arrivata alla fine di novembre per lettera dagli oltre venti parroci che operano su tutto il territorio comunale. «Alcuni di noi», racconta don Franco Govoni, parroco di Santo Stefano di Bazzano, «avevano proposto San Giuseppe, altri Santa Clelia Barbieri, molto legata al territorio bolognese. Alla fine però ha prevalso la scelta di una figura innovativa, come quella di Papa Roncalli».

(foto Ansa)

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