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giovedì 30 marzo 2017
 
I funerali di Gio
 

«Ragazzi, voi non siete i vostri sbagli»

17/02/2017  L'omelia di don Andrea Buffoli ai funerali di Giovanni, il ragazzo morto suicida a Lavagna: «Quando ho saputo di Gio, ho visto che si alzava un vento leggero... Lui era come una bandiera agitata dal vento e animata dalla passione per la vita»

Pubblichiamo il testo integrale dell'omelia di don Andrea Buffoli, cappellano della Virtus Entella, la squadra dove Giovanni giocava, ai funerali celebrati nella chiesa di Santo Stefano a Lavagna mercoledì scorso.

Siamo qui, in tanti, con il nostro carico di dolore, con la nostra rabbia, le nostre domande, i nostri silenzi…ma siamo anche qui con tanti ricordi, testimonianze, attimi, gioie, fatiche vissute con Giovanni. Presentarsi davanti a Dio cosi, vuole dire presentarsi quasi “spogliati di tutto”, senza sapere bene cosa dire. La morte, e la morte di Giovanni ci ha colto di sorpresa… e allora chiediamo che la Parola di Dio che abbiamo ascoltato possa illuminare questo momento.

Ho scelto questi brani, aiutato dagli incontri di questi giorni, con i genitori e i parenti di Giovanni, con tutti gli amici, con i compagni di classe, con i compagni di calcio…con tutti quelli che lo hanno conosciuto…è vero, Giovanni se ne è andato in modo tragico e assurdo…ma tutto voi che siete qui oggi, siete il segno di quanto Giovanni nella sua vita ha seminato del bene.

Prima lettura: Giovanni è il discepolo amato, colui che aveva ricevuto l’amore di Gesù in modo talmente grande che poi aveva sentito quasi il dovere di raccontarlo…e dice: per essere vivi bisogna amare.

Ecco Giovanni viveva e avrà vissuto tante fatiche e tante difficoltà, che non sappiamo bene. Ma una cosa è certa: ha sempre diffuso intorno a se amore, come era capace. Dall’amore per i suoi familiari, per i suoi amici, per le persone che incontrava ogni giorno. Con lui ogni incontro non era mai scontato ma iniziava con un “come stai?” da parte sua. Chi è attento all’altro ama, chi ama anche se fatica è custodito da Dio.

Vangelo: successivo alle beatitudini, e Gesù dice ai discepoli che devono essere “Sale e luce”. Non persone qualunque, non “uno tra i tanti”.

Andando a benedire, quando ho saputo di Gio, ho visto che si alzava un vento leggero che agitava le bandiere dello stadio comunale; la mattina dopo le bandiere della scuola sventolavano alla brezza leggera del vento… Mi piace pensare all’immagine della bandiera spinta dal vento: la vita di Gio è stata un riferimento…. Bandiera a calcio, sbandieratore…ma non una bandiera qualunque ma bandiera agitata e animata dalla passione per la vita. Essere sale e luce vuol proprio dire assaporare e gustare ogni giorno la vita e quindi diventare luce, punti di riferimento.  Questo dobbiamo impararlo e trattenerlo per noi dalla sua vita: non possiamo essere spettatori ma dobbiamo essere protagonisti della nostra vita… e sappiamo che la vita porta tante gioie e anche tante ferite…con tutto questo noi saremo beati, compiuti.

Ai ragazzi infine voglio dire:
parlate di voi e dei vostri problemi; parlare vuol dire consegnarsi. Consegnarsi vuol dire farsi volere bene così come si è, almeno da qualcuno. Questo è il vero modo per crescere: farsi vedere almeno da qualcuno come si è veramente….è faticoso, a volte imbarazzante…ma solo cosi diventiamo “buona notizia” per gli altri…
ricordate che voi non siete i vostri sbagli; voi siete molto di più: siete le vostre cose belle, le vostre preziosità…ciò che rende unica la vostra vita…questo pensiero vi stia fisso nella mente e vi faccia rifiorire ogni giorno.

Concludo leggendo una preghiera che mi è molto cara e chiedendo a Dio che ci doni ogni giorno gli Angeli, quelle presenze amiche che ogni giorno vegliano sul nostro cammino…Giovanni è una di queste!

Preghiera dell'Angelo   
Donaci, o Signore, un Angelo di luce che ci prenda per mano, ci accompagni a Te  e ci insegni a compiere le tue opere.  
Donaci, o Signore, un Angelo amico che ci riveli e ci faccia sentire la tua bontà e il tuo amore e ci renda capaci di pietà verso ogni creatura.  
Donaci, o Signore, un Angelo di comunione con cui poter condividere   i doni della vita illuminata dal tuo Spirito.  
Donaci, o Signore, un Angelo buono che custodisca la nostra anima, che vegli sulla nostra vita, che guidi il nostro cammino.  
Ci sia egli sempre vicino con il suo volto luminoso e ci conduca a Te, ai tuoi Santi, a coloro che amiamo e ci amano ed anche a coloro che non ci amano e che facciamo fatica a amare.
Amen!

Speciale Giubileo della Misericordia
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