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«Non è accettabile la minaccia contro tutto il Popolo in Iran». Papa Leone, all’uscita dalla residenza di Castel Gandolfo rilascia una breve dichiarazione «per fare eco a quello che ho già detto specialmente la domenica di Pasqua nel messaggio Urbi et Orbi chiedendo la pace». E aggiunge che: «Oggi come tutti sappiamo c’è stata anche questa minaccia contro tutto il popolo in Iran. E questo veramente non è accettabile. Qui ci sono questioni certamente di diritto internazionale, ma molto di più c’è una questione morale per il bene del popolo».
Invita tutti «a pensare nel cuore a tanti innocenti, tanti bambini, tanti anziani totalmente innocenti che sarebbero anche loro vittime di questa escalation». Chiede di tornare al dialogo. E, mentre invita a pregare, chiede anche che si cerchino strade per comunicare, forse con i congressisti, con l’autorità per dire che non vogliamo la guerra, vogliamo la pace. Siamo un popolo che ama la pace e c’è tanto bisogno di pace nel mondo». E poi, in inglese, aggiunge che la guerra, «soprattutto una guerra che molte persone hanno detto è una guerra ingiusta non risolve nulla. Abbiamo una crisi economica, una crisi energetica, una situazione in Medio Oriente di grande instabilità che provoca solo più odio nel mondo». Per papa Leone occorre tornare al tavolo delle trattative, «parliamo per trovare soluzioni di pace. E dobbiamo ricordare, soprattutto, gli innocenti, i bambini, gli anziani, i malati, tante persone che sono diventate, o che possono diventare vittime di questa continua guerra».
Il Pontefice ricorda che «tutti gli attacchi alle infrastrutture civili sono contro la legge internazionale, ma sono anche un segno di odio, divisione», segno della «distruzione di cui l’uomo è capace».
E invita «i cittadini di tutti i Paesi coinvolti a contattare le autorità, i leader politici, i membri del Congresso per chiedere di lavorare per la pace e fermare la guerra».




