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venerdì 20 ottobre 2017
 
 

Risposati e gay, monsignor Mogavero: «Io sto con papa Francesco»

22/10/2014  Dopo l'intervento a Ballarò, lunedì 21 ottobre, monsignor Domenico Mogavero, vescovo di Mazara del Vallo, precisa e amplia il suo pensiero.

«Il Sinodo dei Vescovi ha immesso un provvidenziale fermento nell’opinione pubblica, cattolica e non. E ciò per almeno due ragioni: per il tema trattato (“Le sfide pastorali sulla famiglia nel contesto dell’evangelizzazione”) e per le risonanze mediatiche che ha suscitato. Il tema non riguardava i punti fermi della dottrina e del magistero sul matrimonio e la famiglia, ma le sfide, appunto, che al matrimonio e alla famiglia pongono la persona e il nostro tempo. Pertanto, chi ha contestato la mancata riaffermazione dell’indissolubilità del matrimonio a quanti si sono soffermati sull’analisi delle diversificate complesse realtà esistenziali, non ha centrato il bersaglio; questi fondamenti, infatti, non erano e non sono messi in discussione.

Quanto ai media, spiace osservare che hanno impoverito e radicalizzato il confronto libero e chiaro, riducendo la riflessione, avviata con la consultazione delle Chiese locali attraverso il questionario diffuso lo scorso anno, al dilemma secco: comunione ai divorziati risposati, sì o no? Da ciò ne è seguito un certo disorientamento in talune realtà ecclesiali, come se la riflessione sulle criticità della famiglia e sulle unioni civili e omosessuali minasse i principi dottrinali. In aggiunta, alcuni ambienti culturali hanno ostentato un attaccamento al magistero di San Giovanni Paolo II e di Benedetto XVI per delegittimare, o almeno indebolire Papa Francesco, del quale si è tentato, perfino, di invalidare l’elezione.

In questo stato di cose, sottolineare il clima nuovo che ha caratterizzato questo Sinodo e l’appello all’accoglienza, al rispetto, alla misericordia e alla tenerezza è stato bollato come ipocrisia e come attentato ai valori del matrimonio e della famiglia. Perché? E chi sarebbero i difensori del matrimonio e della famiglia, forse quelli che con toni sguaiati e con atteggiamenti aggressivi si scagliano contro chi non la pensa come loro? In ogni caso, io sto con papa Francesco, preferendo la sintonia con lui al consenso di quanti - devoti e non - hanno paura del nuovo».  

Monsignor Domenico Mogavero

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