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martedì 12 dicembre 2017
 
 

Giustizia e legalità in tutte le Scampie d'Italia

02/02/2015  Don Aniello Manganiello, sacerdote campano da anni impegnato contro la camorra, ha fondato l'associazione "Ultimi", che promuove iniziative per diffondere la cultura della legalità, soprattutto fra i più giovani, a Napoli, in Campania e in molte altre zone del nostro Paese.

«Le Scampie in Italia sono tante. Della Scampia napoletana, che tutti conoscono, si è fatto quasi un fenomeno da baraccone, una vetrina, una forma di investimento con l'unica preoccupazione del guadagno. Ma della legalità, delle problematiche reali poco ci si interessa». Don Aniello Manganiello parla con la franchezza e la determinazione che da tanti anni lo contraddistinguono. Sacerdote guanelliano di origine campana, voce coraggiosa contro la camorra e la criminalità organizzata, pellegrino infaticabile lungo il Cammino di Santiago di Compostela (che ha percorso numerose volte), don Aniello ha fondato due anni fa, a Mercato San Severino (Salerno), "Ultimi. Associazione per la legalità", di cui oggi è segretario (il presidente è Andrea Manzi).  

«"Ultimi" nasce da due esperienze forti», spiega don Manganiello, «i miei sedici anni trascorsi come parroco a Scampia, nella parrocchia di Santa Maria della provvidenza, dal 1994 al 2010 e il libro autobiografico, Gesù è più forte della camorra, edito da Rizzoli nel 2011, che ho scritto con il giornalista Andrea Manzi: una testimonianza sull'anticamorra, non quella dei professionisti ma quella delle opere, come la definisco io. In questi anni il libro ha portato a circa 700 incontri e conferenze in tutta Italia, nelle scuole, nelle parrocchie, presso le associazioni. Da lì è nato in me e in tanti miei collaboratori il desiderio di dare vita a un'altra creatura che potesse dare un seguito pratico al libro».

Oggi - osserva don Aniello - in Italia tra i giovani c'è una grave disaffezione, oltre che nei confronti della politica e della Chiesa, anche nei confronti delle associazioni, un individualismo diffuso, che lui ha colto andando a parlare nelle scuole. «"Ultimi" nasce anche per coinvolgere i giovani nell'associazionismo e cercare di colmare i vuoti che questo Stato genera a livello sociale. Già nel 1994, appena arrivato a Scampia, avevo fondato la A.S.D. Oratorio don Guanella calcio, che oggi conta dodici categorie tra cui una che gioca in promozione: tutto calcio sociale, nessuno percepisce un centesimo. L'obiettivo è quello di aggregare, favorire l'amicizia, diffondere i valori del rispetto e della legalità, proporre ai giovani un'altra strada diversa da quella della camorra. Oggi, l'A.S.D. è il braccio sportivo di "Ultimi", le due esperienze sono strettamente correlate».

"Ultimi" opera a Scampia,  ma non solo. «A Casapesenna e Casal di Principe, nel casertano, e anche a Posillipo ho trovato situazioni di forte degrado. Lo stesso a Roma. Le Scampie le trovi dappertutto, a Bari, a Palermo, a Milano. "Ultimi" punta all'apertura di presidi territoriali, sentinelle sui territori con la missione di individuare le criticità e mettere a punto delle iniziative per dare delle risposte.  Stiamo cercando di aprire un presidio nella periferia est di Roma, dove ci sono situazioni davvero difficili. Abbiamo poi i presidi di Scampia, di Posillipo, dell'agro-nolano, un presidio anche in Puglia, sul Gargano, uno in corso di apertura nel trevigiano, in Veneto. "Ultimi" è un'unica associazione con tanti rami che sono i presidi».
 
Don Aniello spiega alcune delle iniziative più importanti che in questi due anni "Ultimi" ha intrapreso. «Il presidio agro-nolano ha condiviso le iniziative sul territorio riguardo al problema dei rifiuti tossici. La stampa ci ha sempre parlato della Terra dei fuochi, dando un'informazione a mio avviso parziale. Non esiste solo la Terra dei fuochi. Nell'agro-nolano, Nola-Acerra-Marigliano, questo problema risale già agli anni Ottanta. Il presidio ha stilato un documento con sette richieste, tra cui la mappatura delle zone contaminate, l'analisi epidemiologica delle acque dei pozzi usate dai contadini per irrigare i campi, la confisca dei beni dei camorristi per coprire i costi di questi esami. Su questo documento abbiamo raccolti diecimila firme nel nolano e lo abbiamo presentato alla Regione Campania, ma non ci è stata data alcuna risposta. Il presidio ha messo in campo una serie di iniziative concrete per sostenere le famiglie bisognose, ha promosso incontri per promuovere l'educazione dei cittadini sul rispetto dell'ambiente. Stiamo facendo un lavoro capillare, cercando di coinvolgere la gente a pensare diversamente».

Con il presidio di Posillipo don Aniello sta lavorando all'apertura di una casa accoglienza per minori stranieri che arrivano da noi con i flussi dell'immigrazione. «Io personalmente, poi, ho fatto richiesta a monsignor Francesco Giovanni Brugnaro, arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, in provincia di Macerata, di usare la casa dell' arcidiocesi marchigiana dove da tanti anni organizzo i campiscuola estivi per creare una struttura protetta per donne maltrattate. Il progetto è già in fase avanzata ed è uno dei nostri principali propositi del 2015. Con i presidi di Casapesenna e Casal di Principe abbiamo richiesto un terreno confiscato alla camorra per realizzare una cooperativa agricola per giovani».  

Intanto, nel 2014 dall'esperienza di "Ultimi" - in collaborazione con il forum di scrittura per ragazzi Scrivoanchio.it - è nato un secondo progetto editoriale: Legalità e scrittura: in cammino verso Santiago, scritto da don Aniello con il giornalista-editore Mino Grassi (la prefazione è di monsignor Giancarlo Maria Bregantini). Il libro nasce come una discussione tra i due autori durante il pellegrinaggio intrapreso insieme verso Santiago. Ogni giorno di cammino corrisponde a una tematica, dalla famiglia al potere, dalla Chiesa al matrimonio. Il libro è pensato come sussidio formativo per i più giovani e offre spunti e materiale di riflessione per le scuole, gli oratori e i gruppi associativi. Per informazioni sull'associazione "Ultimi", sito Internet www.ultimi.eu

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