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martedì 13 novembre 2018
 

Benigni e la lettura del Corano

L’altro giorno ho letto che la Rai ha stipulato un contratto con Roberto Benigni: per quattro serate di lettura del Corano gli corrisponde la somma di 600 mila euro. Da cristiano praticante mi pongo alcune domande: se questo è ecumenismo spetta alla Chiesa, perché lo fa la Rai? Si leggerà anche la parte che dice di colpire l’Infedele o solo quella zucchero e miele? Forse la Rai ha scoperto che Maometto è migliore di Gesù Cristo e ci vogliono convincere che è meglio essere musulmani che cristiani? Perché non ci fanno conoscere il buddhismo, il confucianesimo o altre religioni che non hanno adepti in giro per l’Europa e per il mondo che seminano morte e distruzione?

GIOVANNI CHIARELLI

Caro Giovanni, la notizia che hai letto è una bufala, cioè è falsa, e circola da almeno due anni. Forse è nata per scherzo o magari è nata per suscitare indignazione. Resta il fatto che non ha alcun fondamento. Purtroppo circolano tante falsità di questo genere su Internet e nei social network. Consiglio di verificare sempre quello che leggiamo o ci viene girato dagli amici su Facebook o via whatsapp, specialmente se si tratta di notizie eclatanti. È facile, lo stesso Internet è una miniera per smascherare le false notizie, dette all’inglese fake news. Papa Francesco, nel suo ultimo messaggio per la Giornata delle comunicazioni sociali, ha offerto un criterio che faremmo bene a utilizzare prima di condividere noi stessi qualsiasi cosa: «Per discernere la verità occorre vagliare ciò che asseconda la comunione e promuove il bene e ciò che, al contrario, tende a isolare, dividere e contrapporre».

Quanto al Corano, è un testo antico che va compreso nel contesto in cui è stato scritto, come anche la Bibbia. Per noi cristiani può essere utile conoscerlo, ma prima è bene leggere il Vangelo per metterlo in pratica nella vita. Purtroppo tanti seguaci di Cristo non lo conoscono affatto.


07 settembre 2018

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