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mercoledì 05 ottobre 2022
 
Cannes
 

Al "triangolo della tristezza" la Palma d'Oro

29/05/2022  Al film svedese, satira sui ruoli di classe, la vittoria alla kermesse francese. Bene l'italiano Le otto montagne

La Palma d’oro La Palma d'oro del 75 festival di Cannes è stata vinta dallo svedese Triangle of sadness di Ruben Ostlund. È una satira travolgente e amara dove vengono sconvolti i ruoli sociali e le barriere di classe. Protagonista del film, interpretato da Harris Dickinson, Charlbi Dean e Woody Harrelson, è una coppia di modelli, Carl e Yaya, invitata a partecipare a una crociera di lusso assieme a un gruppo di nuovi ricchi. Un evento catastrofico trasformerà un tranquillo viaggio in una catastrofe in cui le gerarchi sociali andranno in frantumi.

È andata, invece, al Il film "War Pony", che racconta i destini intrecciati di due ragazzi che vivono in una riserva di nativi americani, la Camera d'Or. Il primo film di Gina Gammel e Riley Kough, nipote di Elvis Presley, racconta la storia di Bill, 23 anni,  che cerca di sopravvivere alla povertà e di Matho, 12 anni che vuole diventare adulto. Entrambi vivono in un quartiere disagiato del South Dakota. «Mi sento come se stessi per svenire. «È stato un sogno per noi fin da quando eravamo bambine», ha dichiarato Gina Gammel, ritirando il premio. La vittoria è stata dedicata a uno dei giovani attori del film che ha da poco perso la madre.

Il Premio per la migliore attrice è andato all'iraniana Zar Amir Ebrahimi per il suo ruolo in Holy Spider. Interpreta la parte di una giornalista che cerca di risolvere gli omicidi seriali di prostitute nella città santa di Mashhad. Quello per il miglior attore, invece, è andato a Song Kang-Ho per Broker, di Kore-Eda Hirokazu

Premiato per la migliore sceneggiatura Boy from Heaven, del regista danese di origine egiziana Tarik Saleh, mentre il premio alla regia è andato a Park Chan-Wook per il film Decision to leave.

Premio speciale per Tori e Lokita, dei fratelli Jean-Pierre e Luc Dardenne.

Anche l’Italia ha avuto un suo successo con Il Premio della giuria vinto, ex aequo da Le otto montagne di Charlotte Vandermeersch, Felix Van Groeningen, e da Eo di Jerzy Skolimowski.

Il film italiano, con Luca Marinelli e Alessandro Borghi, è tratto dall’omonimo romanzo di Paolo Cognetti. È stato girato in Valle d'Aosta, prodotto da Wildside e distribuito da Vision

 
 
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