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venerdì 19 luglio 2024
 
analisi
 

Al via il G7 dei "grandi" rimpiccioliti

13/06/2024  Biden anziano, sfidato da Trump e con il figlio condannato. Macron e Scholz bocciati dagli elettori alle europee. Sunak a picco nei sondaggi.I leader mondiali arrivano in Puglia acciaccati. Li accoglie una Giorgia Meloni che si sente sempre più forte

L'arrivo del presidente americano Joe Biden all'aeroporto di Brindisi per il G7 (Ansa)
L'arrivo del presidente americano Joe Biden all'aeroporto di Brindisi per il G7 (Ansa)

Si chiamano “I Sette Grandi”. Ma i capi di Stato e di governo che arrivano in Puglia per il G7 a ben guardare, e più che mai quest’anno, non sono forse così grandi. Intanto va ricordato che il  Gruppo dei Sette (G7) non è un'organizzazione internazionale, ma un'associazione informale dei sette Paesi democratici più industrializzati: Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti d’America. In più c’è l'Unione Europea come ospite permanente. I membri del G7 rappresentano circa il 10 per cento  della popolazione mondiale e il 45 per cento del reddito nazionale lordo globale. In occasione del vertice annuale, i capi di Stato e di governo di questi Paesi coordinano le loro posizioni su questioni politiche globali, soprattutto in materia di economia mondiale, politica estera e di sicurezza, sviluppo e politica climatica. Fra il 1997 e il 2014 il G7 divenne G8 perché si unì anche la Russia, poi tenuta fuori dal club in seguito alla annessione della Crimea alla Russia nel 2014. Comunque il vertice del G7 trova sempre l’occasione per invitare altri leader mondiali. Accadrà anche  Borgo Egnazia, con la novità della presenza di Papa Francesco nella giornata di venerdì.

Ma l’evento rimane comunque soprattutto  la vetrina dei “Sette Grandi”, che in questa occasione arrivano piuttosto acciaccati. Chi sta meglio è la padrona di casa, Giorgia Meloni, uscita vincitrice dalle elezioni europee e forte di 2 milioni e 400 mila preferenze. Una condizione che in Europa può condividere con pochi politici. Forse solo con il primo ministro polacco Donald Tusk. Ma gli altri?

Il presidente americano Joe Biden, 81 anni, è il più anziano del gruppo e, purtroppo per lui, si vede. Il decadimento fisico del presidente degli Stati Uniti è sotto gli occhi di tutti. Anche alle recenti commemorazioni dello sbarco alleato in Normandia Biden è apparso assente, lento nei movimenti e la moglie Jill a volte sembrava assumere il ruolo di badante. Ci si chiede quanto e in che modo questo declino fisico influisce sulle sue capacità di guidare una superpotenza come gli Stati Uniti. Peter Baker, che da anni segue la Casa Bianca per il New York Times, ha dato questa risposta: “Ci sono due Biden che coesistono l'uno accanto all'altro. C'è quello che dimentica nomi e luoghi e può perdersi nel bel mezzo di un ragionamento, ma c'è anche il Biden che si comporta come ci si aspetta che faccia un presidente, che interroga i suoi assistenti su ciò che sta accadendo e si assicura di avere tutte le informazioni - anzi, li corregge quando pensa che si stiano sbagliando -, che prende decisioni incisive quando sono necessarie, che prende decisioni sagge di fronte a queste enormi sfide e crisi che un presidente può affrontare”.

Biden si trova a gestire scottanti dossier di politica internazionale, soprattutto le due guerre in corso in Ucraina e a Gaza, ma anche i rapporti con la Cina. Come ha scritto di recente il New York Times, “Biden si è dedicato alla gestione delle crisi, cercando di evitare il peggio, anche se non può rispondere alla domanda su come finiranno esattamente queste guerre”. Biden arriva al G7 nel pieno della campagna elettorale per la Casa Bianca e a poco meno di due settimane dal primo confronto con lo sfidante Donald Trump. Il primo dei due “faccia a faccia” è fissato per il 27 giugno ad Atlanta. Un altro fattore di debolezza per Biden sono le disavventure giudiziarie del figlio Hunter, colpevole per tutti e tre i capi d'accusa nel processo a suo carico per l'acquisto e il possesso di una pistola mentre faceva uso di droghe. Ora rischia una condanna fino a 25 anni di carcere

Emmanuel Macron, 46 anni, l’altro capo di Stato presente al G7, vive il momento più difficile e drammatico della sua presidenza, cominciata nel 2017. La netta vittoria dell’estrema destra del Rassemblement National (partito di Le Pen e del giovane Bardella) nelle elezioni europee ha spinto Macron, la sera stessa del 9 giugno, a sciogliere l’assemblea Nazionale e a convocare le elezioni legislative in due turni, il 30 giugno e il 7 luglio. Molti commentatori hanno giudicato la mossa di Macron una “scommessa folle”. Se Macron perde la scommessa dovrà coabitare con un governo di estrema destra, un fatto inedito nella storia politica della Francia.  La prospettiva ha determinato a sinistra la nascita di un “fronte popolare” per fare argine alla destra, ma intanto il leader del partito gollista (destra moderata), Eric Ciotti, ha espresso la volontà di stringere un accordo elettorale con RN. Sconfessato da parte del partito, Ciotti difende la sua scelta. Insomma, Macron arriva al G7 mentre la politica francese è nel caos più totale. Una situazione in parte prevista (secondo una ricostruzione di Le Monde, il presidente aveva pianificato da settimane la decisione di andare al voto in caso di batosta elettorale), tuttavia un bel pasticcio nel pieno di quella che avrebbe dovuto essere la spensierata estate delle Olimpiadi di Parigi.

Anche Olaf Scholz,  65 anni, cancelliere tedesco dal dicembre del 2021, è uscito molto indebolito dalle elezioni europee. Il voto ha penalizzato pesantemente i partiti della impopolare e litigiosa coalizione “semaforo” (il rosso dei socialdemocratici, il verde degli ecologisti e il giallo dei liberali) al governo. L’SPD di Scholz ha preso appena il 13,9 per cento (contro il 25,7 per cento delle politiche del 2021), mentre AdD (Alternativa per la Germania), partito di estrema destra, diventa la seconda forza politica tedesca alle spalle dei democristiani CDU/CSU (premiati con quasi il 30 per cento dei voti). Quanto reggerà Scholz in queste condizioni?

Dopo Brexit il Regno Unito resta fuori dalle elezioni europee, ma anche il premier britannico Rishi Sunak,  44 anni, in carica dall’ottobre del 2022,  arriva al G7 come il titolo di un romanzo di Osvaldo Soriano: “triste, solitario y final”. Il 22 maggio Sunak, in una imbarazzante situazione fantozziana (in strada, sotto la pioggia battente e senza ombrello, con in sottofondo le urla dei manifestanti contro il governo) ha indetto le elezioni anticipate per il 4 luglio, invece che a gennaio 2025 come previsto dalla scadenza della legislatura. Tutti i  sondaggi dicono che dopo 14 anni di governi conservatori gli elettori premieranno il partito laburista di Keith Starmer e non si vede come Sunak possa invertire la situazione. Forse l’unica cosa che può fare è legare il suo nome a una sconfitta onorevole e non al  disastro annunciato dai sondaggisti, ma sarà difficile. Non lo ha certo aiutato, a campagna elettorale iniziata, aver abbandonato in anticipo (doveva fare un’intervista a Londra) le celebrazioni per gli 80 anni del DDay. Una gaffe della quale si è scusato pubblicamente.

In quella galleria di “anatre zoppe” (come li descrive oggi Paolo Garimberti su Repubblica) se la passano un po’ meglio, ma non troppo,  il primo ministro canadese Justin Trudeau e quello giapponese Fumio Kishida. Kishida, 66 anni, alla guida del Giappone dall’ottobre del 2021, potrebbe diventare il primo ministro più longevo nella storia recente del Giappone. Tuttavia secondo un recente sondaggio, l'indice di gradimento di Kishida è sceso a un misero 24%, rispetto al 36% dell'ottobre 2023. Se a settembre riuscirà a farsi rieleggere presidente del partito liberaldemocratico, resterà in sella. Altrimenti dovrà farsi da parte.

L’aitante Trudeau, 52 anni, primo ministro dal 2015, comincia invece ad accusare il logorio della lunga permanenza al potere. I sondaggi manifestano l’insoddisfazione dei canadesi per le politiche del suo governo e le elezioni previste nell’ottobre del 2025 non sono ormai troppo lontane. Lui stesso, in una intervista, ha detto: “Penso di lasciare ogni giorno. Sto facendo un lavoro folle che mi costa sacrifici personali”. Tra questi sacrifici anche il divorzio dalla moglie, annunciato nell’agosto del 2023, dopo un matrimonio durato18 anni.

 
 
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