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lunedì 15 aprile 2024
 
l'iniziativa
 

Alberto Pellai vince il Premio "Pontremoli Città del Libro e della Famiglia"

02/07/2023  Lo psicoterapeuta e collaboratore di "Famiglia Cristiana" con il romanzo “La vita accade” (Mondadori) si è aggiudicato la seconda edizione del riconoscimento promosso dal Forum delle Associazioni familiari e dal comune di Pontremoli. «Nessuno si salva da solo», spiega l’autore. Alla cerimonia presente anche la ministra per la Famiglia Eugenia Roccella: «Essere genitori deve tornare ad essere socialmente premiante, non un ostacolo alla realizzazione personale in particolare delle donne»

Adriano Bordignon con Alberto Pellai
Adriano Bordignon con Alberto Pellai

È Alberto Pellai, psicoterapeuta e collaboratore di Famiglia Cristiana, con il romanzo La vita accade (Mondadori) il vincitore della seconda edizione del Premio letterario “Pontremoli – Città del Libro e della Famiglia”, promosso dal Forum delle Associazioni familiari e dal Comune di Pontremoli, in collaborazione con la Fondazione “Città del Libro”.

«Con questo romanzo volevo raccontare che la vita accade, noi siamo storie, nessuno si salva da solo. Non abbiamo scelto la vita da cui veniamo, ma abbiamo la responsabilità – per noi e per le persone che ci stanno intorno -, di costruire la felicità per la vita che abbiamo davanti» ha dichiarato l’autore a margine della cerimonia di premiazione che si è svolta sabato sera a Pontremoli, alla presenza di Eugenia Roccella, ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari opportunità, Adriano Bordignon, presidente del Forum Associazioni Familiari, Jacopo Ferri, sindaco di Pontremoli, Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, monsignor Mario Vaccari, vescovo della diocesi di Massa Carrara-Pontremoli, Ignazio Landi, presidente Fondazione Città del libro, Francesco Giorgino, giornalista Rai e presidente di giuria e Beatrice Fazi, attrice e madrina della serata.

«Un romanzo che tiene agganciato il lettore; un libro facile da leggere ma allo stesso tempo impegnativo sulla paternità e sulla genitorialità, che infonde speranza perché le ferite possono far male ma, facendo pace col passato, è possibile essere persone diverse e migliori», si legge nella motivazione della giuria che ha scelto il vincitore, «i protagonisti trovano nello stare insieme, nel diventare famiglia, la risposta ai loro bisogni senza dover più scappare. Con una prosa attenta e profonda che coniuga la conoscenza dello psicoterapeuta con l'abilità del narratore, l’autore mette in scena il mondo interiore degli uomini trasformando le loro solitudini e il loro silenzio in una vicenda universale carica di sentimento».

«La famiglia», ha detto la ministra Roccella, «va sostenuta, aiutata, ma va anche raccontata. In un mondo di crescenti solitudini, ma con un bisogno intatto di affettività e di calore familiare, accanto alle azioni concrete di sostegno alle famiglie, che questo governo ha messo in campo fin dal primo giorno, c’è bisogno di un cambiamento culturale. Essere genitori deve tornare ad essere socialmente premiante, non un ostacolo alla realizzazione personale in particolare delle donne. Solo con un clima accogliente, nella concretezza dell’organizzazione sociale e nella percezione di un sistema favorevole, la famiglia tornerà ad essere centrale e la discesa demografica potrà essere fermata. E iniziative come questo premio sono molto importanti per restituire al tema la giusta centralità, partendo da un rapporto – quello tra la famiglia e il libro – che è inscindibile da secoli: ogni romanzo racconta in qualche modo di una famiglia, ogni storia è una storia di famiglia».

Per Adriano Bordignon «la famiglia è uno straordinario laboratorio di umanizzazione ed è il luogo costitutivo della persona per eccellenza. Queste opere che abbiamo portato sul palco ci raccontano la passione per l’umano che trova sviluppo in ogni storia familiare. Gioie e dolori, fragilità e risorse, speranze e delusioni, cadute e precipizi, fatiche e riprese sono perle preziose che rendono unica ogni storia familiare. Su queste piccole storie, molto spesso disconosciute, sì è sviluppata la storia incredibile del nostro Paese che, proprio grazie alle famiglie, è sempre stato in grado di rinascere e ripartire, anche fronte alle sfide più dure. Mettiamo le famiglie nelle condizioni di essere ancora una volta il cuore pulsante della nostra Italia».

Soddisfatto il sindaco Jacopo Ferri, secondo il quale: «È stata un’edizione particolarmente bella, sia per la qualità dei testi, sia per i messaggi che sono stati lanciati, per questo il valore di questo Premio va aldilà della cultura».

Il libro vincitore sarà presentato il prossimo 23 settembre a “Librixia”, la fiera del libro di Brescia, nell’ambito degli eventi di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura 2023.

 
 
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