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lunedì 29 novembre 2021
 
IL CONCISTORO
 

Charles de Foucauld, è santo il nobile che scelse gli ultimi

03/05/2021  Nacque a Strasburgo: era visconte. Intraprese la carriera militare e andò in Africa. Tornato in Francia, la conversione. Ordinato sacerdote, si recò nel Sahara algerino dove nel 1858 fu ucciso da dei predoni. Il 3 maggio papa Francesco ha stabilito che sarà canonizzato insieme ad altre sei beati: quattro italiani, un altro francese e un indiano

Sette persone, in tutto: cinque uomini e due donne; quattro italiani, due francesi e un indiano. Luigi Maria Palazzolo (1827-86), Giustino Russolillo (1891-1955), Anna Maria Rubatto (suor Maria Francesca di Gesù, 1844-1904), Maria Domenica Mantovani (1862-1934), César de Bus (1544-1607), Charles de Foucauld (Fratel Carlo di Gesù, 1858-1916) e Devasahayam Pillai (un crdente laico, padre di famiglia, 1712-1752): nel concistoro del 3 maggio 20121, papa Francesco ha annunciato la loro canonizzazione. Santi, dunque.  

Charles de Foucauld, in particolare, nacque a Strasburgo in Francia, il 15 settembre 1858. Orfano a 6 anni, venne cresciuto con sua  sorella Marie dal nonno, che l'avviò alla carriera militare. L'adolescenza lo cvidee allontanarsi dalla fede. Conosciuto come amante del piacere e della vita facile, rivelò, nonstante tutto, una forte e costante volontà nei momenti difficili. Intraprese una pericolosa esplorazione in Marocco (1883-1884). La testimonianza della fede dei musulmani risvegliò in lui questo interrogativo: «Ma Dio, esiste?»:  «Mio Dio, se esistete, fate che Vi conosca», si disse sempre di più...

Rientrato in Francia, colpito dalla discreta ed affettuosa accoglienza della sua famiglia, profondamente cristiana, si mise in ricerca e chiese ad un sacerdote di aiutarlo. Guidato da don Huvelin ritrovò Dio nell’ottobre del 1886.Aveva 28 anni. «Come credetti che c’era un Dio, compresi che non potevo far altro che vivere per Lui solo». Un pellegrinaggio in Terra Santa gli rivelò la sua vocazione: seguire ed imitare Gesù nella vita di Nazareth. Visse 7 anni nella Trappa, prima a Nostra Signora delle Nevi, poi ad Akbès in Siria. In seguito trascorse un'esistenza nella preghiera, nell’adorazione, in una grande povertà, presso le Clarisse di Nazareth.

Ordinato sacerdote a 43 anni, nel 1901, nella diocesi di Viviers, si recò nel deserto algerino del Sahara, prima a Beni Abbès, povero tra i più poveri, poi più a Sud a Tamanrasset con i Tuaregs dell’Hoggar. Scelse il silenzio e la preghiera, meditando continuamente la Sacra Scrittura. E si ritagliò ampi momenti di adorazione, nell’incessante desiderio di essere, per ogni persona il «fratello universale», viva immagine dell’amore di Gesù. « Vorrei essere buono perché si possa dire: Se tale è il servo, come sarà il Maestro? ». Vuole « gridare il Vangelo con la sua 14 vita».La sera del 1° dicembre 1916 è ucciso da una banda di predoni di passaggio.

Il suo sogno fu sempre quello di condividere la sua vocazione con altri: dopo aver scritto diverse regole di vita religiosa, pensò che questa «Vita di Nazareth» potesse essere vissuta da tutti ed ovunque.Oggi la « famiglia spirituale di Charles de Foucauld » comprende diverse associazioni di fedeli, comunità religiose ed istituti secolari di laici o sacerdoti sparsi nel mondo intero.

 
 
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