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Chi è la maestra Barbara Riccardi, ospite a Sanremo per raccontare che i bambini sono tutti geni

08/02/2024  Insegnante in una scuola primaria di Roma, per il suo metodo innovativo è stata finalista al Global Teacher Prize, una sorta di Nobel internazionale per i docenti, ed è Cavaliere al merito della Repubblica italiana. E' autrice di un libro per bambini in cui è le stessa la protagonista, con i disegni di suo talentuoso ex alunno

Proviamo a cambiare i parametri e a considerare i bambini tutti dei geni: il lavoro con loro in classe  diventerebbe una continua sfida in grado di valorizzare i talenti di tutti, creando un ambiente stimolante dove apprendere è un gioco. È quello che fa da anni Barbara Riccardi, insegnante alla primaria, che per la sua didattica innovativa è stata finalista al Global Teacher Prize, una sorta di Nobel internazionale per i docenti, è Cavaliere al merito della Repubblica italiana e, tra gli altri riconoscimenti ricevuti, vanta anche quello dell’Associazione nazionale presidi e quello per il miglior progetto educativo sociale del Centro italiano Gestalt Counselor Gestalt. «Ho frequentato le scuole dalle suore salesiane a Roma», ricorda Barbara Riccardi, «i principi educativi di don Bosco sono alla base del mio essere e fare la docente e ancora oggi sento la mia maestra suor Livia. Insegno da trent’anni e ho iniziato come docente di educazione psicomotoria e allenatrice di basket e pallavolo. Poi nel 2000 sono passata al ruolo di maestra, prima dell’infanzia poi alla primaria. L’attività motoria è rimasta un cardine del mio insegnamento, tanto che faccio imparare l’alfabeto ai bimbi in palestra. Inoltre faccio parte di un’associazione di musica afro-americana, e ho portato anche questa esperienza nel mio metodo. Spinaceto, quartiere di Roma dove ho insegnato a lungo, è una zona dove i ragazzi hanno solo la scuola e una biblioteca. La scuola era in decadenza, stava per chiudere. Piano piano, facendomi conoscere, ho portato tante novità. Da lì sono cominciati anche i lavori per ristrutturare lo stabile, abbiamo colorato le parti delle classi con l’aiuto dei genitori e allestito uno spazio teatrale multimediale, dove abbiamo realizzato molti eventi e sono ricominciate a rifiorire le iscrizioni. Ora insegno nell'C Padre Semeria, una scuola nel parco davanti alla basilica di San Paolo dove ci sono tante microcasette con all’interno massimo quattro aule». Il segreto della maestra Barbara è trovare la chiave di lettura per tirare fuori dai bambini le loro competenze: «Non si possono impartire lezioni uguali per tutti che non valorizzano le differenze, la creatività e il pensiero logico del bambino. Ognuno può dare il meglio di sé nel proprio ambito, l’importante portante è trovare qualcuno che sappia contribuire al tuo successo. I miei bambini sono sempre in piedi, suoniamo, cantano, balliamo, usiamo le penne e gli astucci come strumenti musicali. Il raccoglitore delle palline da tennis lo riempiamo di sassi per fare delle maracas. Mettiamo le palline da tennis sotto le gambe delle sedie per evitare di fare rumore. Io sono la prima a divertirmi. Ma non è solo un divertimento fine a sé stesso, perché usciti dalla primaria mostrano grandi competenze. È come se li allenassi usando l’ironia, che per me è sinonimo di intelligenza. Sono perfettamente autonomi e capaci di fare tutto. All’interno del gioco c’è sempre un fine didattico, per esempio uso tris per fare analisi logica. Nei giorni scorsi nella mia terza per imparare i tempi dei verbi abbiamo fatto un gioco dei mimi per far indovinare ai compagni il tempo dell’azione mimata». Sono tante le attività particolari che utilizza Barbara Riccardi: ogni mattina si comincia la lezione con il “Meteo emozioni” in cui gli alunni descrivono e narrano com’è il loro umore come veri meteorologi, disegnandosi e descrivendosi per iscritto come se fossero un tempo sereno, nuvoloso, con l’arcobaleno, in tempesta, piovoso… E ancora, fanno il Tgscuola, che nasce per insegnare ai bambini come studiare senza imparare a memoria storia, scienze e geografia e per superare la paura delle interrogazioni. Per questo progetto i bambini sono stati premiati in Campidoglio, e la prima puntata girata in casa di uno dei bambini è andata in onda su RomaunoTv. «Nel Tg il bambino è al centro e fa tutto, e anche chi è restio a scrivere si lancia nella notizia del giorno, dopo magari aver intervistato i nonni o fatto ricerche in Rete o sui libri. E superano così anche la paura delle interrogazioni». Pure durante il lockdown  la maestra si è data da fare per creare con gli alunni qualcosa di innovativo. Infine, un video musicale sulle note dell’Inno alla gioia dal titolo World Children’s Orchestral 2020, che ha coinvolto 180 bambini di 12 Paesi diversi e andato in onda su Rai 1 a Uno Mattina in famiglia per la Festa della mamma, con il patrocinio di Unicef, Commissione nazionale italiana Unesco, Università Roma Tre Scienze della Formazione, Curci Editore. Lo scorso anno ha pubblicato un libro per bambini dal titolo Barbara, maestra in azione - Scarabocchi in fuga (Anica edizioni), con la prefazione di Lia levi,  illustrato dal ventenne Francesco Nardi, un suo ex alunno di talento. «Un genio assoluto» lo definisce Barbara Riccardi. Il libro è il primo di una collana di cui a marzo uscirà il  secondo volume. Ovviamente Barbara è lei stessa, e attraverso avventure fantasiose racconta il suo metodo e come riesce a coinvolgere i bambini. 

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