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Coronavirus, tutto quello che c'è da sapere

27/01/2020  Cosa sono i coronavirus? Quali sono i sintomi che manifesta una persona che viene infettata? Come difendersi dall'infezione? Dopo lo scoppio dell'epidemia in Cina, c'è reale pericolo per l'Europa e per l'Italia in particolare?

I coronavirus sono una vasta famiglia di virus che provocano malattie che vanno dal comune raffreddore a malattie più gravi come la sindrome respiratoria mediorientale (MERS) e la sindrome respiratoria acuta grave (SARS). Un nuovo coronavirus 2019-nCoV è un nuovo ceppo di coronavirus che non è stato precedentemente mai identificato nell'uomo.

 

I sintomi più comuni di una persona infetta da un coronavirus sono:

- febbre

- tosse

- difficoltà respiratorie.

Nei casi più gravi l'infezione può causare

- polmonite

- sindrome respiratoria acuta grave

- insufficienza renale.

 

Essendo una malattia nuova, al momento non esiste vaccino per un nuovo coronavirus né un trattamento specifico. Gli esperti sono però al lavoro.

Per ridurre l'esposizione e la trasmissione di una serie di malattie respiratorie bisogna

- lavare spesso le mani con acqua e sapone o con soluzioni alcoliche

- curare l’igiene delle vie respiratorie (starnutire o tossire in un fazzoletto o con il gomito flesso, utilizzare una mascherina e gettare i fazzoletti utilizzati in un cestino chiuso immediatamente dopo l'uso e lavare le mani)

- rispettare pratiche alimentari sicure (evitare carne cruda o poco cotta, frutta o verdura non lavate e le bevande non imbottigliate)

- evitare il contatto ravvicinato, quando possibile, con chiunque mostri sintomi di malattie respiratorie come tosse e starnuti.

La probabilità di introduzione del virus in Italia è considerata moderata, anche se non può essere esclusa (In Europa sono stati confermati i primi casi).

 

Se si è viaggiato a Wuhan e nelle due settimane successive al ritorno si dovessero presentare febbre, tosse, mal di gola e difficoltà respiratorie, a scopo precauzionale bisogna contattare il medico di fiducia e le strutture sanitarie.

L'OMS incoraggia tutti i Paesi a rafforzare la sorveglianza delle infezioni respiratorie acute gravi (SARI), a rivedere attentamente eventuali casi insoliti di SARI o di polmonite e a comunicare all'OMS qualsiasi caso sospetto o confermato di infezione da nuovo coronavirus. In Italia è attiva una rete di sorveglianza delle SARI e delle sindromi da distress respiratorio acuto (ARDS). La situazione è costantemente monitorata dal Ministero della Salute, che è in continuo contatto con l’OMS e l’ECDC, e pubblica tempestivamente ogni nuovo aggiornamento sul suo Portale.

 

Il Ministero ha istituito una task-force sul nuovo coronavirus, con il compito di coordinare, giorno e notte, le iniziative da mettere in campo. È stato potenziato anche il numero verde 1500 del Ministero della Salute che fornisce gratuitamente ai cittadini informazioni, in italiano, inglese e cinese sul Coronavirus. Il numero è attivo 24 ore su 24.

 

I controlli negli aeroporti procedono regolarmente e quelli svolti a Fiumicino tramite scanner hanno dato esito negativo. Le strutture sanitarie competenti sono state adeguatamente allertate a fronteggiare la situazione in strettissimo contatto con l’Organizzazione Mondiale della Sanità e il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie. È stato attivato uno specifico canale sanitario per tutti i viaggiatori provenienti da Wuhan. È stata diramata a istituzioni, enti e organizzazioni professionali interessati una circolare contenente indicazioni operative predisposta dalla Direzione generale della prevenzione.

 

La task-force ha verificato che le misure adottate dall’Italia nei giorni scorsi erano già in linea con quanto indicato dalla stessa OMS.

 

                                                                                                                (A cura del Ministero della Salute)

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