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Spegnete le luci, è l'Ora della Terra

31/03/2012  Scatta il 31 marzo l'iniziativa proposta dal Wwf che lascerà simbolicamente al buio per un'ora i monumenti più famosi e belli d'Italia. Anche la cupola di San Pietro.

(Foto: Thinkstock)
(Foto: Thinkstock)

Sabato 31 marzo: scatta l'Ora della Terra del Wwf, sono già 350 i Comuni italiani ad aver aderito. Rimarranno al buio simbolicamente per un'ora monumenti come Castel Sant’Angelo e la Cupola di San Pietro a Roma, il Teatro alla Scala di Milano, Palazzo Ducale a Venezia, la Torre di Pisa, Duomo, Battistero e Ponte Vecchio a Firenze, la Mole Antonelliana di Torino, l’Arena di Verona, i Sassi di Matera, la Valle dei Templi di Agrigento e tanti altri. Il primo ballerino della Scala di Milano Roberto Bolle e i cantanti Elisa e Niccolò Fabi parteciperanno all’evento centrale di Castel Sant’Angelo a Roma, ospiti del concerto del gruppo “Tetes de Bois”: l’energia elettrica che illumina il palco e lo fa suonare verrà interamente generata dalle biciclette di 128 volontari reclutati sul web.

Sono state rese note, intanto, le buone pratiche realizzate dai Comuni italiani, che hanno aderito al concorso “Reinventare le città” lanciato dal Wwf affrontando la questione ambientale in modo innovativo, con un occhio di riguardo per il coinvolgimento attivo dei cittadini. Sono nove e così sono state scherzosamente battezzate le “bone nove”. A Forlì si sono posti il problema dei pannolini, distribuendo in via sperimentale 122 buoni acquisto per pannolini lavabili a poco più di 70 famiglie, ha permesso di risparmiare 732.000 pannolini usa e getta nel giro di 2-3 anni, più che dimezzando le spese per le famiglie e riducendo a monte un utilizzo che rappresenta il 10% dei rifiuti indifferenziati annuali. Premiata anche Rocchetta Vara (La Spezia) che ha incentivato il recupero di terreni incolti e la produzione del pane da grano di semi tramandati da generazioni dai produttori ormai rari. In Carnia hanno puntato all'autonomia energetica ricorrendo alla fonti rinnovabili e così Forni Di Sopra (Udine) ha avviato l’installazione di collettori solari e pannelli fotovoltaici su rifugi, scuola e piscina, trasformato la rete di illuminazione pubblica a Led e realizzato un impianto di teleriscaldamento a biomassa forestale di provenienza locale.

A Vanzago, vicino Milano, il Comune ha candidato all’iniziativa ben 14 buone pratiche, mentre a Ponte Buggianese (Pistoia) i cittadini sono stati coinvolti in un processo partecipato per la riqualificazione della palude. Anche le grandi città sono state premiate dal Wwf: Torino per la rete di bikesharing, che mira ad attivare 390 stazioni per 3900 biciclette entro il 2020 e che già oggi conta 70 stazioni attive con 700 biciclette, 12.000 abbonati e una media di circa 3.000 prelievi al giorno. L’Area C di Milano nel solo primo mese ha ridotto di un terzo i veicoli in ingresso all’area, con benefici sulla riduzione delle emissioni inquinanti e ricavi da investire sulla mobilità pubblica. A Napoli si vuole finalmente incrementare la raccolta differenziata, che nel 2012 punta a coprire 500.000 abitanti, rispetto agli attuali 240.000. A Venezia, si punta entro la fine dell'anno a produrre elettricità pulita dalle onde del mare. Da oggi tutti i Comuni italiani possono candidarsi alla sfida internazionale che premia i migliori programmi elaborati dalle città per l'ambiente. Il City Challenge è stato lanciato l’anno scorso in Svezia premiando la città di Malmo, e da quest’anno si allarga a Italia, Canada, India, Stati Uniti e Svezia, con la premiazione delle migliori città in occasione dell'“Ora della Terra” 2013.

Per la prima volta nella storia, dal 2007 la maggioranza degli abitanti del pianeta vive nelle città, l’80% in Europa. I sistemi urbani consumano la gran parte delle risorse naturali ed emettono la maggiore quantità delle emissioni (dirette e indirette) che provocano il cambiamento climatico. All'estero c'è molto da imparare: Hyderabad (India) utilizza acque reflue per l’irrigazione, l’Avana (Cuba) che fornisce più del 40% del consumo cittadino di verdure attraverso agricoltura urbana, a Friburgo (Germania) il 50% degli spostamenti avviene a piedi o in bicicletta, Berlino ha riadattato 1.300 edifici ottenendo un risparmio in termini energetici del 26%). Per coinvolgere i cittadini di tutto il mondo e non solo le Amministrazioni locali, il Wwf ha lanciato sul web la campagna “Io farò se tu farai”, che invita tutti a “sfidare” familiari, amici e colleghi. Alla domanda “E tu cosa sei disposto a fare per salvare il pianeta?” hanno già risposto in molti, compreso il settantenne presidente delle isole Fiji, che ha promesso di camminare per 30 chilometri sensibilizzando i cittadini sul cambiamento climatico, se imprese, Ong e uffici governativi del suo paese avvieranno azioni concrete a favore dell’ambiente. Mentre tra gli altri il pianista Christian Calcatelli, primo italiano a lanciare la sua sfida, ha promesso che suonerà per 8 ore di fila in diretta su Youtube se 5.000 persone accetteranno di fare la raccolta differenziata.

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