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martedì 30 novembre 2021
 
 

Fedeltà fiscale in caduta libera

09/06/2011  In cinque anni è diminuita del 12 per cento. Sul banco degli imputati c’è soprattutto la burocrazia

Fedeltà fiscale giù di 12 punti in cinque anni: per la precisione, dal 28,94 per cento al 16,74 per cento. A dichiararlo è Contribuenti.it, che ha analizzato i dati rilevato dello Sportello del contribuente nel periodo maggio 2006-maggio 2011.  

L'indice di fiducia dei contribuenti italiani indica il comportamento nei confronti dell'amministrazione finanziaria. Più il valore è alto, più i contribuenti hanno conoscenza, informazione e certezza di poter contare sui propri diritti.  

«Concorre nel peggioramento dei rapporti tra fisco e contribuenti la burocrazia fiscale», sottolineano dall’associazione, «che costa ben 19,2 miliardi all'anno ai contribuenti italiani titolari di partita Iva».  

L'indagine è stata condotta da Krls Network of Business Ethics per conto di Contribuenti.it magazine e ha preso in considerazione tutti i costi per la compilazione della dichiarazione dei redditi, Iva, Intrastat e sostituti d'imposta, degli studi di settore, del calcolo del redditometro, del disbrigo delle pratiche fiscali, del costo per l'acquisto dei software fiscali, della tenuta della contabilità, della trasmissione telematica, della gestione dei crediti fiscali, degli avvisi bonari e delle cartelle pazze, delle istanze in autotutela, del contenzioso tributario, degli adempimenti per la privacy e per l'antiriciclaggio e della formazione del personale per gli adempimenti in materia contabile e fiscale.

La burocrazia fiscale, dicono ancora da Contribuenti.it, equivale nel nostro Paese a una "tassa occulta" per esercitare un’attività economica di 5.080 euro all'anno (dato 2011), contro i 1.310 euro dei francesi, i 1.260 euro dei britannici, i 1.200 euro dei tedeschi, i 1.140 euro degli spagnoli, i 1.050 euro degli olandesi ed i 860 euro degli svedesi.  

Spesa che nel 2011 è aumentata ancora del 4 per cento rispetto al 2010 a causa di nuovi adempimenti fiscali previsti dall'amministrazione finanziaria, mentre la qualità dei servizi pubblici è diminuita del 21 per cento.

 
 
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