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domenica 23 gennaio 2022
 
 

I danni al condomino li paga l’appaltatore

15/03/2012  Il proprietario di un alloggio che aveva subito infiltrazioni durante dei lavori non può rivalersi sul condominio

Autunno. Il condominio delibera alcuni lavori di manutenzione del terrazzo a uso comune, durante la realizzazione dei quali uno degli appartamenti subisce delle infiltrazioni. Il proprietario, oltre a citare in causa la ditta che aveva preso in appalto il lavoro, conviene in giudizio per il risarcimento del danno anche il condominio, che a sua volta resiste deducendo che la responsabilità del fatto fosse imputabile esclusivamente alla ditta appaltatrice. Come va a finire? La Corte di Cassazione, si legge nella sentenza definitiva "si duole che la Corte d'Appello abbia riconosciuto la responsabilità concorrente del condominio, benché l'articolo 5 del contratto di appalto, stipulato tra il condominio committente e l'appaltatore, ponesse espressamente a carico di quest'ultimo tutti i danni che potessero derivare dalla esecuzione delle opere a condomini o a terzi, sia a cose che a persone". E ancora: "Si contesta la rispondenza al vero dell'affermazione che il condominio abbia imposto all'appaltatore l'effettuazione dei lavori nel periodo autunnale, quando invece la scelta del tempo dell'esecuzione fu bilaterale e contestuale alla stipula del contratto; e ci si duole che la Corte territoriale non abbia considerato che la causa del danno va rinvenuta in carenze logistico-programmatiche ed organizzative del solo appaltatore, data l'assoluta omissione di accorgimenti tecnici idonei da parte dell'impresa". In altre parole, la Corte sottolinea come in materia di appalto, l'appaltatore svolga l'attività in piena autonomia, con propria organizzazione e a proprio rischio mettendo in atto tutte le precauzioni al fine del raggiungimento del risultato. Di conseguenza, non può configurarsi un rapporto "intestitorio" tra il committente (in questo caso il condominio) e l'appaltatore, ma comporta che solo quest'ultimo, di regola, debba ritenersi responsabile in caso di danni derivati e terzi nella o dalla esecuzione dell'opera.

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