Contribuisci a mantenere questo sito gratuito

Riusciamo a fornire informazione gratuita grazie alla pubblicità erogata dai nostri partner.
Accettando i consensi richiesti permetti ad i nostri partner di creare un'esperienza personalizzata ed offrirti un miglior servizio.
Avrai comunque la possibilità di revocare il consenso in qualunque momento.

Selezionando 'Accetta tutto', vedrai più spesso annunci su argomenti che ti interessano.
Selezionando 'Accetta solo cookie necessari', vedrai annunci generici non necessariamente attinenti ai tuoi interessi.

logo san paolo
giovedì 18 aprile 2024
 
l'appello
 

Il coraggio di Lyudmila e Yulia nel nome di Navalny

20/02/2024  La madre e la vedova del dissidente morto in carcere il 16 febbraio sfidano Vladimir Putin

Alexei Navali ormai è morto, ma Lyudmila e Yulia, una mamma e una vedova, lottano per lui e sfidano il regime sanguinario di Putin. Il mondo libero guarda con ammirazione e tremore al coraggio di queste due donne che dopo la  morte in carcere dell’oppositore numero uno di Putin non restano mute chiuse nel loro dolore.

La madre di Navalny ha rivolto un appello diretto al presidente Putin fuori dalla colonia penale siberiana dove la morte di suo figlio è stata annunciata il 16 febbraio. Lyudmila Navalnya, 69 anni,  parla all'aperto, sotto la neve, indossa occhiali scuri. Alle sue spalle di vede il filo spinato che sovrasta il muro di cinta della prigione.  "Per il quinto giorno non lo vedo, non mi danno il suo corpo e non mi dicono nemmeno dove si trova", afferma la donna. "Mi rivolgo a lei, Vladimir Putin - prosegue il messaggio - la soluzione del problema dipende solo da lei. Mi faccia finalmente vedere mio figlio. Chiedo che il corpo di Alexei venga immediatamente consegnato in modo che io possa seppellirlo umanamente". Il video si chiude con l'inquadratura della cupola di una chiesa su cui si erge una croce. Il responsabile della fondazione anti-corruzione di Navalny, Ivan Zhdanov, ha sottolineato che contemporaneamente è stato presentato a Putin un appello scritto.

A questo punto diventa difficile prevedere quando si potranno svolgere i funerali di Navalny. Le elezioni presidenziali farsa in cui Putin si presenta per un quinto mandato sono fissate per il 17 marzo e un funerale prima di quella data potrebbe dare fastidio al presidente russo.

Intanto alle  parole contro Putin arrivate dalla vedova del dissidente russo, il portavoce del Cremlino Dimitry Peskov ha replicato definendole "accuse assolutamente infondate e rozze contro il capo dello Stato russo". Yulia Navalnaya, 47 anni,  aveva dichiarato in un video che Putin ha ucciso suo marito.  Dmitri Peskov ha inoltre dichiarato che Putin non avrebbe visto il filmato di ieri in cui Yulia Navalnaya afferma che continuerà il lavoro di suo marito. "No, il presidente non l'ha visto", ha detto Peskov secondo la Tass.

Da parte sua, Yulia Navalnaya ha replicato dicendo di non essere preoccupata della reazione del Cremlino alla sua accusa. ”Non mi importa nulla di come l'addetto stampa di un assassino commenta le mie parole", ha scritto su X la vedova del dissidente, che ha giurato di continuare il lavoro del marito. Da Yulia Navalnaya è arrivata inoltre all’Unione Europea  la richiesta di non riconoscere le elezioni presidenziali del mese prossimo e di perseguire i membri della cerchia ristretta di Putin che stanno ancora cercando di eludere le sanzioni.

Tag:
 
 
Pubblicità
Edicola San Paolo