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martedì 25 gennaio 2022
 
Cinema
 

Khumba, la zebra che imparò ad amarsi

30/01/2014  Esce nelle sale il 6 febbraio il film di Anthony Silverston, storia ambientata in Sudafrica di una zebra con le strisce solo su metà corpo. Per scoprire che la diversità è un valore e non un limite, dovrà affrontare un avventuroso viaggio di maturazione. Un video in esclusiva per i nostri lettori.

In questa pagina: alcune scene di "Khumba".
In questa pagina: alcune scene di "Khumba".

Un bel giorno Khumba, una giovane e bella zebra nata con le strisce solo su metà del corpo, si rende conto di essere diverso dalle altre zebre. E mentre è impegnato a dare un significato a questa sua "stranezza", il branco lo accusa di essere la causa della siccità che sta colpendo il deserto, minacciando la sopravvivenza degli animali. A Khumba non resta che partire, in compagnia di un energico gnu e un esuberante struzzo, alla ricerca della leggendaria fonte d'acqua magica, dove le prime zebre apparrse sulla terra si immersero per ottenere la nota pelle a strisce.

Se questa è, in sintesi, la trama di Khumba, il nuovo film di animazione targato Eaglepictures in uscita nelle nostre sale il 6 febbraio, si può immaginare che questo viaggio attraverso il deserto di Karoo porterà il protagonista a compiere una serie di avventure e di incontri che lo faranno crescere e diventare forte: su tutti, quiello con un terribile leopardo, con cui dovrà combattere per conquistare finalmente le sue strisce...

Immersa in un'ambientazione sudafricana suggestiva, impreziosita anche dalle musiche tradizionali (il film è stato lavorato nei Triggerfish Animation Studios di Cape Town), la storia di Khumba mentre diverte e appassiona affronta questioni cruciali. Quella della diversità e del nostro rapporto con essa, un tema di grande attualità. Il branco non tollera la diversità e la identifica subito come l'origine del male. Ma anche Khumba fatica a capire la sua identità e ad accettarsi per quello è. Il viaggio con lo gnu e lo struzzo, insoliti compagni per una zebra, propongono i valori dell'amicizia, che non teme, ma si alimenta delle differenze.

Meglio di ogni altro, è stato il regista Anthony Silverston a spiegare il senso di questa storia. «Penso che molti di noi, nella vita, si trovino ad affrontare una grande sfida: quella di stare bene nella propria pelle», ha detto. «C’è sempre qualcosa di noi che vorremmo cambiare - dal punto di vista fisico o interiore - quindi cresciamo con l’idea che se non fosse per quella cosa in particolare, la nostra vita sarebbe più facile, e tutto andrebbe molto meglio. Tuttavia, nel momento in cui capiamo che ci sono cose che possiamo cambiare e cose che dobbiamo semplicemente accettare - o addirittura accogliere - ci rendiamo conto che, forse, è proprio quella cosa con cui abbiamo combattuto tutta la vita, che ci ha aiutato a formarci… in modo positivo. In una fase cruciale dello sviluppo della sceneggiatura, ho capito che la ricerca di Khumba era la mia stessa ricerca e che, come Khumba, dovevo accettare le mie differenze. In fondo, se non fosse stato per le battaglie che ho combattuto nella vita, la storia di Khumba non esisterebbe nemmeno!».

Qui sotto, in esclusiva pe ri nostri lettori, è disponibile un video che anticipa il film.

Multimedia
Khumba, una zebra alla ricerca delle sue strisce
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