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mercoledì 25 maggio 2022
 
Verso l'immunità
 

Covid, l'86 per cento degli italiani dice sì al vaccino

12/02/2021  E' il risultato di un sondaggio fatto da Osservatorio influenza. "E' un segnale che la campagna informativa sul vaccino efficace, non obbligatorio e gratuito, sta ottenendo buoni risultati ", dichiara il professor Fabrizio Pregliasco

Renzo Piano si vaccina a Genova, dove è già partita la somministrazione agli over 80.
Renzo Piano si vaccina a Genova, dove è già partita la somministrazione agli over 80.

I vaccini contro il coronavirus sono l’unica possibilità reale che abbiamo per fronteggiare l'emergenza sanitaria e far riprendere l’economia messa in ginocchio dalla pandemia, ma un’esitazione vaccinale potrebbe ridurre la copertura e rendere difficile ottenere l'immunità di gregge o, addirittura, favorire mutazioni. Il timore è che dopo una prima fase dedicata alle categorie a rischio, molte persone non sentano la necessità di vaccinarsi, considerato che allo stato attuale, per espressa volontà del governo, non ne è previsto l’obbligo.
Sembrerebbe però che, nonostante i molti dubbi e preoccupazioni nei riguardi di questi vaccini, la maggior parte della popolazione abbia compreso i benefici dell'antidoto anti-ovid e si dichiari disponibile a vaccinarsi. Stando ai risultati parziali del sondaggio d’opinione in corso su www.osservatorioinfluenza.it, alla domanda “Farai il vaccino anti-ovid?” l’86% ha risposto infatti che ha intenzione di vaccinarsi.

“Sebbene i sondaggi di opinione di Osservatorio Influenza esprimano più che altro una propensione, è importante rilevare che le persone si siano espresse in questo modo - afferma Fabrizio Pregliasco, direttore scientifico di Osservatorio Influenza, Virologo, ricercatore del Dipartimento di Scienze Biomediche per la Salute dell’Università degli Studi di Milano e direttore Sanitario I.R.C.C.S. Istituto Ortopedico Galeazzi – in quanto è un segnale che la campagna informativa sul vaccino efficace, non obbligatorio e gratuito sta ottenendo buoni risultati e che possiamo dunque sperare di raggiungere entro il 2022 un’immunità di gregge”.
 

 
 
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