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Questa volta i medici hanno prescritto assoluto riposo. E così papa Francesco non è ancora riuscito, come era accaduto nel corso degli altri ricoveri, a muoversi tra i reparti per andare a dare conforto, in particolare ai bambini oncologici, a malati e personale medico e infermieristico. E allora sono stati i bambini e le loro famiglie a far giungere al Pontefice la loro vicinanza. Auspicando una pronta guarigione e chiedendo benedizioni. Con un pensiero anche all’intero umanità, come si legge dalle letterine. Intanto un gruppo di fedeli Boliviani si è raccolto attorno alla statua di Giovanni Paolo II, all’ingresso del Gemelli, per pregare per la guarigione di papa Francesco. Nonostante le pesanti cure, l’umore del Papa, anche grazie all’affetto che sente arrivare da tutto il mondo, è buono. E anche ieri è riuscito a collegarsi con la parrocchia di Gaza, come fa quasi quotidianamente dall’inizio del conflitto, per aggiornarsi sulle condizioni dei rifugiati, circa 700 persone, assistiti dall’inizio dei bombardamenti.




