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venerdì 03 dicembre 2021
 
Tecnologia e mobilità
 

L'auto ibrida è sempre più giapponese

27/05/2016  Nuovo record della Toyota: soltanto questa casa del Sol Levante supera i 9 milioni di veicoli ibridi venduti nel mondo. E sigla un accordo con il Comune di Vicenza: due Auris Hybrid in comodato d'uso alla città per sei mesi e riduzione del prezzo del parcheggio sulle strisce blu al valore simbolico di 50 centesimi l'ora per le auto a doppia propulsione, benzina ed elettrica.

Il prossimo obiettivo è 10 milioni di automobili ibride, cioè benzina ed elettriche, vendute nel mondo. L'impegno è della Toyota, che lo scorso 30 aprile aveva già superato il recordi di 9 milioni, precisamente 9.014 vetture ibride vendute sui mercati globali. Ed è notizia di queste ore che la casa costruttrice giapponese e il Comune di Vicenza hanno siglato un accordo per promuovere un nuovo concetto di mobilità sostenibile legato alla tecnologia "full hybrid". L'iniziativa prevede nuove agevolazioni per tutte le auto ibride, che vedono ridotto il prezzo del parcheggio sulle strisce blu al valore simbolico di 50 centesimi l'ora d uno sconto del 50% sulle tariffe dei parcheggi a sbarra; e la consegna di due Toyota Auris Hybrid in comodato d'uso alla città per sei mesi.

Oggi le auto a propulsione ibrida - che, ricordiamolo, sono veicoli dotati di due motori, uno elettrico e l'altro è un propulsore normalmente termo-dinamico, i quali lavorano in sinergia fra di loro - possono funzionare in modalità totalmente elettrica per oltre il 50% del tempo, soprattutto in città in situazioni di forte rallentamento del traffico, quando non serve pigiare sull'acceleratore per dare gas (in questo caso entro in funzione il motore a benzina), assicurando consumi ed emissioni ridottissime, e traghettando la tecnologia automobilistica verso un futuro di piena sostenibilità. Il successo a livello mondiale traina anche il crescente andamento del mercato dell’ibrido europeo che, come dimostrano gli ultimi dati Anfia: una crescita del 29,7% nel 2016 con una quota del 42,2% (era del 36% nel 2015).

Per comprendere meglio che cosa possano rappresentare 9 milioni di veicoli ibridi venduti in tutto il mondo in termini di riduzione dell'impatto ambientale, gli ingegneri della Toyota hanno calcolato che fino al 30 aprile, soltanto i veicoli ibridi della casa giapponese hanno contribuito a produrre approssimativamente 67 milioni di tonnellate di CO23 in meno rispetto a veicoli di dimensioni e performance equivalenti. Per quanto riguarda il consumo di carburante, Toyota stima un risparmio di circa 25 miliardi di litri di carburante. E c'è da considerare che soltanto 9 mesi prima, cioè nell'agosto 2015 era stato battuto il recordi di 8 milioni di auto a propulsione ibrida consegnate. Dunque, è un mercato in rapidissima crescita.

L’obiettivo di una mobilità completamente sostenibile rappresenta una priorità per la casa giapponese, che con il modello Prius si può dire abbia "inventato" il segmento delle ibride (ne sono stati venduti 3,7 milioni a partire dal 1997) nella convinzione che le vetture a basso impatto ambientale possano avere un ruolo fondamentale nella riduzione dell’inquinamento soltanto se utilizzate su larga scala. E’ per tale motivo che il gruppo Toyota continuerà a produrre le proprie auto a bassissimo impatto ambientale introducendo progressivamente, tra l’altro, sempre nuovi modelli. Già dallo scorso anno, Toyota ha reso disponibili altri modelli ibridi negli USA e in Cina, ha avviato la commercializzazione della quarta generazione dell’icona Prius e la versione ibrida del RAV4. Ad oggi, Toyota commercializza 33 differenti modelli ibridi e un modello plug-in in 90 diversi mercati.

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