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martedì 28 giugno 2022
 
 

L'Italia della corruzione

09/11/2013  Allarme Confcommercio sulla illegalità. L'Italia ancora tra le ultime in Europa nella lotta alla corruzione. Un danno per i cittadini onesti

Solo due giorni fa era arrivato l'allarme di Confcommercio: in Italia 4 imprese su 5 sono danneggiate dall'illegalità. Un fenomeno in crescita con la crisi e che genera concorrenza sleale.
Papa Francesco ha messo il dito nella piaga parlando di corruzione e tangenti.
Secondo il professor Alberto Vannucci, direttore del master in Analisi, prevenzione e contrasto alla corruzione e alla criminalità, all’Università di Pisa, la corruzione costa a ogni cittadino italiano mille euro, «solo per essere ottimisti. Ma molto di più in termini di servizi, opportunità di crescita, competitività, investimenti stranieri».
L'Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), lo scorso anno aveva indicato in 60/70 miliardi di euro il costo della corruzione in Italia denunciando questa come la principale causa della mancata crescita economica del nostro Paese. Nonostante l'approvazione, esattamente un anno fa, della legge corruzione (meglio nota come legge Severino) non sembra che si siano fatti molti passi in avanti.
Eppure, come spiegava l'Ocse, «un paese con un elevato tasso di fenomeni di corruttela è poco competitivo; è un Paese in cui, a causa della mancanza di trasparenza e di concorrenza, i capitali esteri arriveranno con estrema difficoltà; e nel quale, chi non partecipa all’indotto sommerso, ha difficoltà a competere sul mercato». Non solo una questione etica e di giustizia, dunque, ma anche una questione economica e di sviluppo.

 
 
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