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mercoledì 29 giugno 2022
 
la riflessione
 

La guerra che distrugge e la scienza che lotta per la vita

07/03/2022  La scorsa notte, mentre coloro che hanno attaccato l’Ucraina colpendo la centrale nucleare di Zaporizhzhia lavoravano duro per far soffrire la gente, qualcun altro ha lavorato duramente per cercare di alleviare la profonda sofferenza di pazienti disperati

L’incubo di una guerra nucleare e la ricerca scientifica che cerca di offrire nuove speranze di vita alle persone colpite da malattie neurodegenerative. La riflessione del professore Angelo Vescovi, direttore Scientifico IRCCS Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo, docente di Biologia Cellulare presso il Dipartimento di Bioscienze e Biotecnologie dell’Università degli Studi di Milano Bicocca e membro della Pontificia Accademia per la Vita. È il responsabile unico della prima sperimentazione mondiale con cellule staminali cerebrali umane scevre da problematiche etiche in pazienti affetti da Sclerosi Laterale Amiotrofica (SLA)

Il professore Angelo Vescovi
Il professore Angelo Vescovi

Lasciate che vi racconti una storia. No, non è un tentativo di strumentalizzare la tragedia che ha colpito l’Ucraina, così vicina a casa nostra, ma è qualcosa che continua ad accadere in altre 26 nazioni del mondo, in cui esseri umani innocenti vengono uccisi, brutalmente e selvaggiamente, da criminali e dalla follia della loro guerra.

Non ho usato il termine “guerra insensata”. Non esiste una guerra sensata. La guerra, senza giri di parole, è il male.

La guerra è la sconfitta ultima del genere umano. Una sconfitta che potrebbe dover essere presto intesa nel senso più letterale del termine. Voglio semplicemente osservare e riportare quanto accaduto la scorsa notte su questa nostra amata palla di fango che stiamo facendo a pezzi.

Anticamente denominata Gea, essa viene oggi chiamata, forse più appropriatamente, Madre Terra. La prima cosa che è accaduta, ahimé, la conoscete già. L’esercito russo ha bombardato la stazione nucleare di Zaporizhzhia.

Un crimine contro l’umanità, una delle azioni peggiori che la nostra specie sia mai riuscita a escogitare. La prossima sarà l’annichilimento nucleare, non ci sarà alcun vincitore. La seconda cosa è accaduta contemporaneamente alla prima.

Un gruppo di giovanissime ricercatrici, tecniche e medici del mio ospedale, Casa Sollievo della Sofferenza, si è assunto il compito di lavorare durante la notte per cercare di estrarre le cellule staminali cerebrali che utilizziamo per mettere a punto le terapie contro le patologie neurodegenerative.

Come sempre accade, la disponibilità del tessuto si è presentata in maniera inaspettata e a tarda ora. Il tessuto è prezioso e raro. Ciò accadeva al termine di un intero giorno di lavoro in ospedale. Nessuna lamentela, nessuna esitazione, nessun compenso aggiuntivo se non la solita pacca sulla spalla.

Hanno lavorato instancabilmente, come tutte le altre volte. Avevo pensato di utilizzare questo post per segnalare questa notizia, ma in realtà ciò che voglio segnalare è quanto segue.

La scorsa notte, mentre coloro che hanno attaccato l’Ucraina lavoravano duro per distruggerci, per ucciderci tutti, per far soffrire la gente, nella stessa notte qualcun altro ha lavorato duramente per cercare di alleviare la profonda sofferenza di pazienti disperati.

La scienza contro la guerra, la scienza contro i crimini di guerra. Il potere di giovani cuori e le loro ragioni contro la bestialità irrazionale di lascio completare a voi la frase.

Abbiamo bisogno di altri esempi come questi, abbiamo bisogno di maggior supporto a questo modo di agire, abbiamo bisogno di ragionare come questi giovani scienziati… il peggio che possa capitare è un mondo migliore. Retorica? Io non credo, ma se tu pensi di sì, allora, per amore del Noi, abbandona quel dannato cinismo.

 
 
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