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martedì 21 maggio 2024
 
Il rapporto di Save the Children
 

Minori in Italia: meno sport, poco moto, niente frutta

16/01/2014  Save the Children presenta il rapporto "Lo stile di vita dei bambini e dei ragazzi": in aumento sedentarietà e cattive abitudini alimentari, che compromettono il benessere del minore

1 minore su 4 in Italia non svolge attività sportiva
1 minore su 4 in Italia non svolge attività sportiva

Un quarto dei minori italiani non svolge attività sportiva o non fa moto per niente, sempre più spesso a causa anche delle difficoltà economiche dei genitori. Il 73 per cento trascorre infatti il tempo libero in casa ed è in flessione il consumo quotidiano di frutta e verdura.

Sono solo alcuni dei dati emersi dal rapporto "Stili di vita dei bambini e dei ragazzi", presentato il 15 gennaio a Roma e realizzato da Ipsos per Save the Children. A destare attenzione e preoccupazione, quindi, è la crescente inattività dei bambini e degli adolescenti italiani, che può incidere negativamente sul benessere complessivo del minore, come affermato dal direttore generale di Save the Children Italia Valerio Neri: "Bambini più sedentari, disabituati all'incontro e confronto con i pari, che passano molto tempo a casa, rischiano più di altri non solo di sviluppare patologie ma anche di essere più tristi, soli e depressi".

I minori italiani camminano poco: il 66% lo fa al massimo 30 minuti al giorno
I minori italiani camminano poco: il 66% lo fa al massimo 30 minuti al giorno

Quasi un terzo dei genitori intervistati ha indicato il costo eccessivo delle strutture sportive come causa principale dell'inattività del figlio, registrando un aumento del 12 per cento rispetto al 2012. A conferma di ciò e dell'impatto sulle famiglie della crisi economica, il 44 per cento dei genitori (contro il 37 del 2012) ha rinunciato a svolgere sport. Ma c'è dell'altro.

La scarsa propensione al moto dei minori italiani ha anche altre radici: il 39 per cento dei ragazzi (7 per cento in più rispetto al 2012) ritiene l'attività fisica di scarsa rilevanza, anche a causa del ruolo insufficiente della scuola nella promozione degli sport e dell'assenza di spazi attrezzati. E se a questo dato si aggiunge il largo ricorso all'automobile, anche per percorsi brevi come andare a scuola (6 bambini su 10 delle scuole primarie sono accompagnati in macchina), si comincia a delineare un quadro dalle tinte poco rassicuranti.

La fruizione dei media, ovviamente, ha un peso notevole nello stile di vita di bambini e adolescenti italiani, a partire dal tempo trascorso davanti alla Tv: per quasi la metà (47 per cento) di minori che la guardano, si tratta di un momento quotodiano compreso tra 1 e 3 ore. Stesso dicasi per i videogame: vi giocano l'85 per cento degli intervistati e di questi il 57 per cento lo fa per un minimo di una e un massimo di 3 ore ogni giorno. L'uso di Internet, infine, è fortemente legato all'età: la totalità degli over 14 lo utilizza e il 30 per cento di loro lo fa anche più di 3 ore al giorno.

Il fuoripasto è un'abitudine per il 70% dei minori intervistati, il 25% non fa regolarmente colazione
Il fuoripasto è un'abitudine per il 70% dei minori intervistati, il 25% non fa regolarmente colazione

"La pratica sportiva e motoria dovrebbe essere una parte fondamentale nel processo di crescita di ogni bambino e adolescente", dichiara Valerio Neri. "Al contrario, i dati rilevano un numero crescente di minori esclusi da attività così importanti non solo per lo sviluppo fisico, ma anche cognitivo e relazionale, in una parola per il benessere generale di un bambino o di un ragazzo".

Il rapporto inoltre mette in luce che, anche per quanto riguarda le abitudini alimentari, vanno consolidandosi tendenze poco sane. Risulta in flessione il numero di minori che mangia frutta e verdura una volta al giorno (sono il 35%, nel 2012 erano il 39%), mentre cresce notevolmente il numero di chi non la assume affatto: dal 24 per cento del 2012 si arriva al 31 per cento. Un quarto dei ragazzi, inoltre, non consuma regolarmente la prima colazione e il fuoripasto è consuetudine per il 70 per cento degli intervistati. Per quanto concerne infine l'obesità minorile, solo un genitore su 10 ammette il sovrappeso del figlio, e per l'80 per cento delle famiglie i propri figli sono del tutto nella norma.

Non a caso, il rapporto è stato presentato in coincidenza con il 3° anniversario del progetto "Pronti, Partenza, Via!", un'iniziativa per la pratica motoria e l'educazione alimentare di bambini e adolescenti realizzata da Save the Children e Mondelez International Foundation in partnership con CSI - Centro sportivo italiano e UISP - Unione italiana sport per tutti.

Il progetto, che proseguirà per tutto il 2014, è stato avviato in zone periferiche e disagiate di 10 città italiane e ha già coinvolto 70 mila bambini e genitori, con l'ausilio di 1.400 professionisti tra operatori, insegnanti e pediatri. "L'intervento è consistito nel recupero e messa in opera di spazi come campi da gioco, percorsi sportivi e spazi verdi", ha spiegato Raffaela Milano direttore programmi Italia-Europa di Save the Children. "L'obiettivo era farne dei luoghi aperti a tutto il quartiere, contribuendo così a contrastare fenomeni di emarginazione ed esclusione sociale".

In questi tre anni, 10 aree pubbliche sportive e verdi sono state perciò riqualificate e utlizzate per attività ricreative ed educative al tempo stesso. Seminari divulgativi su alimentazione e stili di vita salutari all'interno delle scuole e sportelli informativi per le famiglie hanno fatto da corollario al progetto. Attraverso questionari distribuiti ai genitori e agli operatori, si è potuto constatare con soddisfazione che l'attività svolta aveva una ricaduta immediata: nei bambini coinvolti è cresciuta la propensione al moto quotidiano ed è aumentata la consapevolezza delle scelte alimentari.

Per maggiori informazioni consultare il sito: www.savethechildren.it

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