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sabato 13 agosto 2022
 
 

Monsignor Galantino nuovo segretario

30/12/2013  Pugliese di Cerignola (Foggia) ha 65 anni. Sacerdote dal 23 dicembre 1972, è vescovo di Cassano allo Jonio dal dicembre 2011. Prende il posto di monsignor Mariano Crociata.

Monsignor Nunzio Galantino è il nuovo Segretario generale della Conferenza episcopale italiana (Cei).  Lo rende noto il Bollettino della Sala stampa della Santa Sede specificando che la nomina fatta da papa Francesco è del 28 dicembre ed è  «ad interim». Ciò perché  con il Consiglio permanente della Cei di gennaio prenderà consistenza l'iter destinato a far approvare in tempi ragionevoli il nuovo statuto, preludio per l'elezione diretta dei vertici della Conferenza episcopale. 

Pugliese, 65 anni, una ricca esperienza di parrocchia e di impegno sociale legata a un apprezzato curriculum di uomo di studi,  Nunzio Galatino  è attualmente vescovo di Cassano allo Jonio. Nato a Cerignola,  in provincia di Foggia, il 16 agosto 1948,  è stato ordinato sacerdote il 23 dicembre 1972. Nel 1974 s'è laureato in Filosofia all'Università di Bari e nel 1981 ha ottenuto il dottorato in Teologia dogmatica presso la Facoltà teologica dell’Italia Meridionale di Napoli. 

Nello stesso ateneo dal 1977 monsignor Galantino insegna antropologia (nel 2001 diventa ordinario della medesima cattedra).  Dal 2004 è responsabile del Servizio nazionale per gli studi superiori di  teologia e di scienze religiose della Cei. Dal 1 agosto 1996, annotano le sue biografie,  è cappellano di Sua Santità.

Monsignor Galantino prende il posto di monsignor Mariano Crociata che il  25 settembre 2008 Benedetto XVI  nominò Segretario generale della Conferenza episcopale italiana e che il 19 novembre 2013 papa Francesco ha nominato vescovo di Latina-Terracina-Sezze-Privero.

In una lettera indirizzata alla diocesi di Cassano all’Jonio, il Papa s'è rivolto ai sacerdoti, alle religiose, ai religiosi e ai fedeli laici: «Per una missione importante nella Chiesa italiana, ho bisogno che monsignor Galantino venga a Roma almeno per un periodo». Nella lettera il Santo Padre ha confidato  di aver bisogno del loro “aiuto” : «So quanto voi amate il vostro vescovo  e so che non vi farà piacere che vi venga tolto, e vi capisco. Per questo ho voluto scrivervi direttamente come chiedendo il permesso. Egli sicuramente preferisce rimanere con voi, perché vi ama tanto. L’affetto è reciproco, e vi confesso vedere questo amore filiale e paterno del popolo e del vescovo mi commuove e mi fa rendere grazie a Dio».

«Chiederò a monsignor Galantino, che, almeno per un certo tempo, pur stando a Roma, viaggi regolarmente alcuni giorni per continuare ad accompagnarvi nel cammino della fede», puntualizza papa Francesco. E conclude: «Vi domando, per favore, di comprendermi... e di perdonarmi. Pregate per me perché ne ho bisogno e io vi prometto di pregare per voi. Gesù vi benedica e la Vergine Santa vi protegga».

Dal canto suo, l’Ufficio comunicazioni sociali della diocesi di Cassano all'Jonio ha diffuso una nota con le prime dichiarazioni di monsignor Galantino.  «Il Santo Padre mi ha chiamato a rendere il mio servizio alla Chiesa italiana come segretario generale della Cei. Se penso a quanti, prima di me, hanno reso questo servizio, dico che c’è voluto un bel coraggio da parte del Papa a chiamarmi. Siccome però sono uno che si fida degli altri, sono certo che - sostenuto dal buon Dio, certo della fiducia del Santo Padre, accompagnato dall’affetto delle tante persone che mi vogliono bene e alle quali voglio bene - posso intraprendere anche questa bella e impegnativa avventura in una Chiesa e per una Chiesa che amo».

Il presule non lascerà la diocesi calabrese: «Ho chiesto esplicitamente al Santo Padre di poter continuare a camminare con la Chiesa alla quale, come uomo e come credente, sono stato affidato, e che, come vescovo, mi è stata affidata. Certo, Roma è un po’ lontana da Cassano. Ma questo non mi spaventa. Ho sempre viaggiato e continuerò a farlo. La scelta di rimanere vescovo residenziale penso che mi aiuterà a rendere il mio servizio senza perdere mai di vista tutta la bellezza, ma anche tutta la fatica che comporta la vita ordinaria di una Chiesa diocesana. Mi aiuterà certamente a dare più senso a quanto andrò dicendo e facendo».

Lavorare accanto al presidente della Cei, il cardinale Angelo Bagnasco, che lo ha ordinato vescovo il 25 febbraio 2012, sarà «una bella emozione. Ed è anche un modo - afferma monsignor Galantino - per dirgli il mio grazie per aver invocato su di me lo Spirito e per avermi, assieme a tanti altri confratelli, imposto le mani».

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