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MSF, la salute negata delle donne

08/03/2015  Honduras, Kenya, Nigeria, Sudafrica. Quattro storie dove le donne e la loro salute “valgono meno” degli uomini. Specie per le più giovani.

«Le ragazze, e le giovani donne in particolare, spesso non ricevono un’educazione sessuale di base né informazioni sulla salute riproduttiva e devono affrontare notevoli barriere per accedere all’assistenza sanitaria», scrive Medici senza frontiere (Msf). «In alcune culture le donne non hanno la possibilità di prendere le proprie decisioni sulla salute, e questo si aggrava per le adolescenti, che spesso non hanno la capacità economica di accedere all’assistenza sanitaria di cui hanno bisogno».

Queste giovani donne si trovano ad affrontare un rischio maggiore rispetto agli adulti per quanto riguarda le complicazioni legate alla gravidanza e al parto, e le infezioni trasmesse sessualmente, come l'Aids/Hiv. Ecco quattro storie in cui la salute è un diritto da conquistare. E cosa fa Msf per aiutarle in Honduras, Kenya, Nigeria, Sudafrica.

(Foto di Delmer Membreno)
(Foto di Delmer Membreno)

Honduras, assistenza psicosociale per le vittime di violenza sessuale

L’Honduras è considerato uno dei paesi più pericolosi al mondo, dove le condizioni di salute delle persone esposte alla violenza sessuale non sono considerate un’emergenza di salute pubblica, e la maggioranza delle ragazze vittime di stupro hanno tra i 10 e i 14 anni.

Medici Senza Frontiere si batte in prima linea dal 2011 con un progetto per migliorare l’accesso alle cure e fornire assistenza medica e psicologica alle ragazze vittime di violenza.

(Foto di Chris Peken)
(Foto di Chris Peken)

Kenya, pianificazione familiare

  

Le donne adolescenti spesso rimangono escluse dalla pianificazione familiare di cui hanno bisogno per predisporre la gravidanza e la loro vita. Alina, era ancora al liceo quando rimase incinta del suo primo figlio in Kibera, una baraccopoli di Nairobi, in Kenya. Ha abbandonato la scuola ed è scappata di casa per la vergogna che provava.

Medici Senza Frontiere ha progetti a Kibera dal 1997, fornendo assistenza ambulatoriale completa per l'HIV, tubercolosi e malattie non trasmissibili (come ipertensione, diabete, asma) a madre e bambini, compresa la pianificazione familiare e servizi di maternità, supporto nutrizionale, diagnosi e cura, servizi di salute mentale. Nella clinica di Msf Alina ha finalmente ricevuto l’assistenza e le informazioni fondamentali sulla pianificazione familiare di cui aveva bisogno.

(Foto di Yann Libessart)
(Foto di Yann Libessart)

Nigeria, programma di riparazione e prevenzione della fistola ostetrica

Le gravidanze durante l'adolescenza possono essere particolarmente pericolose. In realtà, la mortalità materna è la seconda causa più alta di morte dei 15-19 anni di età, secondo l'Organizzazione Mondiale della Sanità.

Il progetto di Medici Senza Frontiere nell’ospedale Jahun, nel nord della Nigeria, ha lo scopo di ridurre la mortalità materna e neonatale fornendo completa assistenza ostetrica d'emergenza, e migliorando la qualità della vita delle donne attraverso la chirurgia specializzata e la riabilitazione delle fistole ostetriche. La maggior parte delle pazienti, circa il 60 per cento, sono adolescenti di età compresa tra i 15 ei 19 anni.

(Foto di Peter Casaer)
(Foto di Peter Casaer)

Sudafrica, Gruppo adolescenti di sostegno all’Hiv

  

Amahle Mayaya ha 15 anni e da poco le è stato diagnosticato l’Hiv. Sta ricevendo un trattamento antiretrovirale, ma si fa molte domande sulla modalità di trasmissione del virus e il perché di tutti quei medicinali.

Sua zia ha chiesto aiuto alle équipe di Medici Senza Frontiere e ora Amahle fa parte del Gruppo Adolescenti creato da Msf.
Nel gruppo i ragazzi sieropositivi ricevono sostegno e imparano ad accettare il loro stato e a convivere con la sieropositività.

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