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sabato 15 giugno 2024
 
faro di speranza
 

Napoli è donna! Nasce il primo vicolo dedicato alle "resilienti"

08/03/2024  È stato inaugurato l'8 marzo ed è un omaggio alla forza femminile che sfida il tempo. Nel suo ventre più verace Vicoletto Donna Regina diventa il palcoscenico di una rivoluzione culturale con i ritratti di donne leggendarie come Rita Levi Montalicini o Artemisia Gentileschi

Napoli, città d’arte, passione, cultura, bellezza e resistenza, scrive un nuovo capitolo di rigenerazione urbana, proprio nel suo ventre più verace: il Vicolo delle Donne Resilienti. In un angolo nascosto di Via Duomo, Vicoletto Donna Regina diventa il palcoscenico di una rivoluzione culturale, proprio lì dove resiste una libreria gestita da una coppia di giovani coraggiosi, Anna e Andrea, che hanno sfidato la crisi, le minacce e ogni avversità.

«Il vicolo, ora un piccolo faro di speranza, si anima con i ritratti di donne leggendarie» spiega Maria Prisco, presidente dell'associazione Vicolo della Cultura «donne che hanno cambiato la storia con il loro coraggio, la loro intelligenza e la loro forza indomabile».

Le artiste Trisha Palma e Giulia Pagano hanno dato vita sui muri di questo vicolo alle immagini di donne iconiche, scelte dall'Associazione “Vicolo della Cultura” che intende replicare quanto già fatto, in forme diverse, nel rione Sanità. Sui muri del cuore antico di Napoli sono così comparse  Frida Kahlo, l’iconica artista che ha trasformato il dolore in arte, incarnando la forza e la passione; Michela Murgia, la scrittrice che con le sue parole sfida ancora oggi le convenzioni e insegna a non stare zitte; Rita Levi Montalcini, Premio Nobel che ha rivoluzionato il mondo della scienza con la sua intelligenza e determinazione; Artemisia Gentileschi, artista che ha spezzato le catene del suo tempo, affermando il talento femminile nell'arte e denunciando uno violenza; Maddalena Cerasuolo, la partigiana che salvò il ponte della Sanità dalle bombe naziste durante le Quattro Giornate di Napoli; Guerriera Guerrieri, che salvò il materiale librario napoletano durante la Seconda Guerra Mondiale; Matilde Serao, la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano.

Uno scorcio del vicolo col ritratto di Artemisia Gentileschi
Uno scorcio del vicolo col ritratto di Artemisia Gentileschi

Grazie infatti al supporto di aziende come FlixBus, A&M Bookstore, Pred e Brand Salad, il Vicolo delle Donne Resilienti non sarà solo un museo a cielo aperto, ma anche un crocevia di scambio culturale e punto di riferimento nazionale per la parità di genere. Le caratteristiche edicole culturali, che hanno già trovato terreno fertile nel Vicolo della Cultura a Rione Sanità, saranno un punto di riferimento per gli amanti dei libri, promuovendo lo scambio di conoscenze e storie in un ciclo virtuoso di apprendimento continuo.

 

«Napoli è una destinazione cruciale nel nostro network che sta vivendo una nuova stagione di turismo e attenzione internazionale, unica meta italiana fra le prime cinque destinazioni costiere del continente collegate dai nostri bus. Non a caso Napoli è tra le città di punta della recente campagna pubblicitaria “More life in real life” incentrata sui viaggiatori e sulle loro esperienze, andata in onda sino a dicembre in TV e su diversi canali online» dichiara Roberto Calise, Responsabile delle Relazioni Istituzionali di FlixBus Italia. «Siamo dunque felici di supportare un’iniziativa di giovani artisti e associazioni per restituire ai valori dell’anticamorra e della parità di genere un angolo dimenticato di questa splendida città».

«Questo progetto è un grido di speranza e una dimostrazione della forza indomita di Napoli, una città che, nonostante le sfide, continua a lottare, a sognare e a creare, resistere» conclude Davide D’Errico, fondatore del progetto Vicolo della Cultura.

 
 
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